Noi e l'ambiente

La compagnia degli animali: cane, gatto e tartaruga a impatto zero

Dalla sabbia ai giochini, i consigli per una convivenza sostenibile
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C’è un elefante nella stanza. O forse è un cane, un gatto, un pesce rosso... I nostri animali domestici hanno un impatto ambientale elevato, non possiamo fare finta di nulla. Loro non c’entrano: non scelgono lettiera, cibo, giochi, abitudini. Siamo noi bipedi che dobbiamo prestare attenzione, documentarci e rendere la vita dei nostri amici il più possibile green.

Parliamo di un impatto notevole, perché abbiamo davvero molti animali domestici. Secondo un’indagine condotta nel 2020, nelle nostre case abitano oltre 60 milioni di animali da compagnia, con un rapporto tra animali e popolazione residente di 1 : 1. Per metà si tratta di pesci, seguiti da uccelli (13 milioni), gatti (7,3 milioni), cani (7 milioni) e piccoli mammiferi e rettili (1,8 e 1,4 milioni).

I problemi iniziano in bagno, specialmente per cani e gatti. Secondo dati recenti, negli Stati Uniti le loro feci possono raggiungere le 5,1 tonnellate all’anno, l’equivalente della spazzatura prodotta dal solo Massachusetts. Pensiamo all’equivalente di lettiera utilizzata, se abbiamo un gatto, o di sacchettini monouso, se abbiamo un cane. Possiamo aiutare l’ambiente scegliendo della sabbia composta da mais, bambù o altri materiali biodegradabili, e acquistare solo sacchetti compostabili. Attenzione però a non gettare le feci del gatto nel water: possono trasmettere parassiti alla fauna marina.

Anche l’alimentazione diventa problematica quando parliamo di proteine della carne. Come per noi umani, la produzione di questi alimenti è spesso legato a pratiche di allevamento intensivo e sfruttamento industriale. Laddove possibile, cerchiamo prodotti “cruelty free” e dalla filiera controllata. In generale non dobbiamo alimentare i nostri amici più del dovuto: loro avranno problemi di peso, e noi spenderemo una fortuna dal veterinario.

Entriamo nella galassia di accessori e giochi. I materiali sono importanti: le ciotole in metallo sono da preferire a quelle in plastica, anche per ragioni igieniche. Meglio cucce e trasportini in stoffa o in tessuto, quando il peso dell’animale lo consente. Cerchiamo di non diventare schiavi del marketing e manteniamo la lucidità: quel costume di Halloween per cani soddisfa i suoi desideri oppure i nostri? E ci serve davvero l’ennesimo giochino in plastica? Possiamo costruire tanti giochi semplici e divertenti: per un gatto basterà una pallina di feltro imbottita di lana e un po’ di erba gatta oppure una canna da pesca realizzata con un bastone, uno spago e dei bottoni sonanti all’estremità. I più fantasiosi possono costruire un fortino con scatoloni da imballaggio. Per cani “masticatori”, proviamo a inserire una bottiglietta in plastica vuota dentro una vecchia calza e a chiudere con un bel nodo. I rumori scoppiettanti lo renderanno irresistibile.

Infine, se vogliamo un animale da compagnia davvero a risparmio energetico la tartaruga risulta la scelta migliore. Dieta vegetariana, metabolismo lento, bassa necessità di acqua e cibo, poco movimento: abbiamo molto da imparare.

Come fare

  1. Acquistiamo lettiera e sacchettini biodegradabili per le feci di gatti e cani
  2. Attenzione all’alimentazione: biologica, cruelty free e in quantità adeguate.
  3. Giochi e accessori in plastica? No grazie. Meglio il naturale e le soluzioni fai da te.