Il fisco verde

Sconto e sicurezza: il sogno si realizza con la casa antisismica

Aumenta lo stock degli immobili con i quali ottenere la detrazione del 110% del sismabonus acquisti: grazie al decreto Semplificazioni ora rientrano nelle agevolazioni anche gli edifici costruiti a norma più di 2 anni fa. Ecco come
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Casa nuova, sicura, a risparmio energetico e con un bello sconto sul prezzo. Una possibilità che si fa più concreta perché aumenta lo stock degli immobili per i quali è possibile ottenere il sismabonus acquisti, ossia la detrazione del 110 per cento su una parte del prezzo in tutti i casi in cui si tratta di edifici abbattuti e ricostruiti. Le occasioni aumentano perché grazie all'approvazione del decreto Semplificazioni potranno essere offerti con questa formula non solo gli immobili completati da poco, ma anche quelli realizzati più di due anni fa. Da adesso in poi, infatti, lo sconto è riconosciuto per gli appartamenti venduti dal costruttore entro 30 mesi dalla chiusura del cantiere, contro il termine di 18 mesi previsto in precedenza.

Le zone a rischio sismico

Il sismabonus acquisti nasce nel 2017: da allora è stata offerta la possibilità per gli acquirenti di case antisismiche, realizzate tramite demolizione e ricostruzione di vecchi edifici, di avere un bonus fiscale del 50 per cento su una quota del prezzo di acquisto entro il tetto massimo di 96.000 euro. A partire dal giugno 2019, questa agevolazione, prima riconosciuta per le sole zone ad elevato rischio sismico, è stata estesa a quasi tutta Italia, con l’unica esclusione delle zone senza rischio, ossia quelle classificate con valore 4. Per le zone a rischio 1,2 e 3, invece, l’agevolazione è sempre riconosciuta. E rientrano nelle zone considerate sia i piccoli centri che le grandi città. La scelta, dunque, è quantomai ampia, e le nuove case costruite con queste caratteristiche garantiscono non solo la sicurezza statica ma anche un elevato standard dal punto di vista del consumo energetico grazie all’obbligo di rispettare i nuovi requisiti imposti negli ultimi anni, applicati obbligatoriamente, quindi, per tutte le costruzioni più recenti.

Superbonus fino a giugno del prossimo anno

Con l’entrata in vigore delle norme sul Superbonus, dallo scorso anno la detrazione per l’acquisto è salita al 110 per cento, sempre sullo stesso importo di 96.000 euro. È ammessa anche in questo caso l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura al posto dell’utilizzo della detrazione, con la possibilità concreta, quindi, di pagare un prezzo decisamente più basso al momento del rogito. Se si tratta di case ancora in costruzione bisogna però informarsi direttamente in cantiere per avere certezze sul termine di conclusione dei lavori, perché per l'agevolazione è necessario che il rogito sia effettuato entro il 30 giugno 2022, ossia entro quella che al momento è fissata come data di scadenza del Superbonus per gli immobili unifamiliari e per i singoli appartamenti.

Più occasioni con le case già completate

La possibilità per i costruttori di offrire lo sconto anche per le case già completate e rimaste invendute in passato non potrà che avere un riflesso positivo sul mercato. Aumentando l’offerta, infatti, ci saranno maggiori opportunità sia di trovare la casa adatta ai propri desideri, sia di riuscire a spuntare un prezzo più conveniente. Certo vale la pena di controllare la classe energetica dell’edificio perché tanto più è elevata, A e B sono le classi migliori mentre sono ancora pochi gli edifici a energia quasi zero, tanto meno si spenderà poi per la gestione domestica degli impianti. E anche questo fattore è destinato a giocare un ruolo importante nella scelta e nel prezzo. Le case costruite negli ultimi tre anni, comunque, dovrebbero essere tutte in classe A, senza eccessive differenze in riferimento all’anno di chiusura del cantiere. Valutare anche questo aspetto è comunque molto importante al momento dell’acquisto.