Rinnovabili
(afp)

Le dodici bufale più diffuse sugli impianti fotovoltaici

Ecco le cose non vere che vengono dette sull’energia solare e che generano convinzioni errate, falsi miti o confusione tra chi vorrebbe adottare sistemi di risparmio energetico di questo tipo

5 minuti di lettura

Sarà vero? Ma come fanno a... Come funziona? Sono solo alcune delle domande che ci si pone davanti a un argomento poco noto o che non si conosce. E quando si parla di energia, per molti il fotovoltaico è un tema ancora avvolto nel mistero. Una confusione che spesso genera convinzioni errate, se non veri e propri falsi miti, riguardo una forma di energia che è invece tra le più promettenti. Insieme a SMA Italia, leader nella produzione di inverter e di soluzioni integrate per il mercato fotovoltaico, analizziamo quindi le bufale più diffuse sull’energia solare, per spiegarne punto per punto l’infondatezza.

“Il nostro Paese vanta le eccellenze tecnologiche e il clima per essere capofila dell’energia fotovoltaica, come lo è in altri settori che lo hanno reso celebre nel mondo. Abbiamo tutte le carte in regola per fare di questa risorsa una delle punte di diamante della nostra economia”, commenta Valerio Natalizia, Amministratore Delegato di SMA Italia. “Non si può rischiare che disinformazione e mancata conoscenza delle nuove tecnologie blocchino una forma di energia pulita, economica e che avrebbe ricadute positive su diversi settori, non solo sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini italiani”. Di seguito un elenco delle più diffuse fake news ai danni del solare fotovoltaico, rigorosamente false e smascherate.

1) Il fotovoltaico è costoso e non ripaga l’investimento...

FALSO. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento, non di un costo. Questo perché installare un impianto fotovoltaico significa diminuire il costo dell’energia elettrica attraverso il costo dell’impianto fotovoltaico che si decide di installare. Oggi un impianto fotovoltaico costa molto meno che in passato: nell’arco degli ultimi 25 anni, i prezzi sono scesi quasi del 90%. Un impianto da 3 kW, ad esempio, al momento costa circa 5.500 euro, inclusa IVA, anche se ovviamente i prezzi possono variare a seconda della tipologia di installazione. Questo prezzo potrebbe infatti aumentare se si installassero altre tecnologie come le batterie per l’accumulo, la pompa di calore per il riscaldamento, la stazione di ricarica per autovetture elettriche, o ancora un sistema di Energy Management per la gestione intelligente dei flussi energetici. In questo caso, l’importo iniziale potrebbe effettivamente superare i 20.000euro, ma si tratterebbe di una spesa completamente detraibile con i bonus fiscali del 50% e del 110% (e/o cedibile con la possibilità di cessione del credito o di sconto in fattura). Ciò significa che, una volta azzerato l’importo iniziale tramite le detrazioni, nel caso di una soluzione all’avanguardia un utilizzatore ne trarrebbe un risparmio di circa 2.700 euro all’anno in bolletta(Valori medi annuali riferiti a un nucleo familiare di 4 persone in un’abitazione di 140 m2 con un impianto fotovoltaico da 5,2 kWp con batteria di 10kW). Considerando poi il periodo di vita media di un impianto, oltre i 20 anni, non si tratta di cifre irrisorie. Parlando di fotovoltaico, il termine più corretto da utilizzare è quindi senza dubbio investimento.

2) Il fotovoltaico non conviene perché non produce energia quando c’è poco sole o ci sono le nuvole...

FALSO. Un’installazione di questo tipo produce energia durante tutto l’anno. Sicuramente ne produce di più quando l’irraggiamento è maggiore, quindi nel periodo primaverile ed estivo, e meno d’inverno. Ma, durante tutto l’arco dell’anno, anche soltanto una giornata minimamente assolata consente all’impianto di produrre energia elettrica. In Italia gli impianti fotovoltaici funzionano ovunque. Fortunatamente il nostro Paese ha un livello di irraggiamento che, da Nord a Sud, consente di avere un’ottima produzione di energia elettrica.

3) Un impianto fotovoltaico non può essere installato in un condominio...

FALSO. La Riforma del Condominio (Legge 11 dicembre2012 n. 220) ha finalmente stabilito la possibilità, per i singoli condòmini, di installare un impianto fotovoltaico ad uso proprio.I pannelli possono quindi essere posati, per uso esclusivo dell’inquilino che ne fa richiesta,sulle sue proprietà, senza bisogno dell’approvazione dell’assemblea condominiale, tenendo in considerazione il diritto di ogni condòmino di installare pannelli fotovoltaici sulla propria superficie. L’unica autorizzazione necessaria, che è più che altro una comunicazione preventiva,è quella che va inoltrata al Comune per il via libera ai lavori.

4) La manutenzione di un impianto fotovoltaico è molto costosa...

FALSO. Non è vero, basti spiegare che la manutenzione consiste nel lavare i pannelli fotovoltaici dopo qualche anno, a seconda didove sono collocati e della quantità di smog a cui sono sottoposti. Ad esempio, se si vive in prossimità di campi agricoli o siti industriali, è consigliabile eseguire pulizie periodiche ogni dueanni, al fine di massimizzare l’efficienza dei pannelli. È un’operazione che un professionista è in grado di svolgere in modo molto semplice. Il resto dei componenti, se di qualità elevata, non richiede solitamente alcun tipo di manutenzione.

5) ll fotovoltaico è poco ecologico...

FALSO.Un'altra affermazione che si sente spesso è che questo sistema non sarebbe ecologico perché servirebbe più energia per produrre i pannelli rispetto a quella concretamente prodotta da questi ultimi nel loro ciclo di vita. In verità è del tutto falso, infatti un sistema fotovoltaico installato nel sud Europa, dall’installazione alla dismissione, produce fino a 20 volte più energia rispetto a quella che è stata necessaria per la sua stessa produzione. Insomma, non è affatto vero che si tratta di una tecnologiapoco ecologica, anzi.

6) Il fotovoltaico inquina molto per via del suo smaltimento...

FALSO. I pannelli solari vengono realizzati impiegando principalmente ilsilicio, un materiale a basso impatto ambientaleealtamente riciclabile. Qualora un impianto fotovoltaico finisca la propria vita utile, ci sono diversi programmi per il recupero dei materiali presenti nei pannelli che vengono poi utilizzati per ulteriori realizzazioni. La tecnologia dei pannelli fotovoltaici è rispettosa dell’ambiente: i pannelli sono, a seconda dei casi, riciclabili con una percentuale tra l’80 ed il 90%.

7) La tecnologia fotovoltaica non è efficiente...

FALSO. Uno dei più radicati miti sul fotovoltaico è rappresentato dalla falsa convinzione che i pannelli presenti sul mercato non siano ancora “maturi”. La tecnologia alla base dei prodotti fotovoltaici è eccellente e il livello di efficienza raggiunto dai modelli oggi disponibili è già molto elevato.È chiaro che tra 5 o 10 anni arriveranno in commercio pannelli fotovoltaici ancora più efficienti, ma questo discorso vale per qualsiasi categoria di prodotto. Posticipare il passaggio al fotovoltaico perché la tecnologia dei pannelli non è ancora “pronta” non è più una scusa valida.

8) Il fotovoltaico “mangia” terreni che potrebbero essere coltivati...

FALSO. Ad oggi, gli impianti installati a terra sono completamente rimovibili e non costituiscono alcun problema di inquinamento e tantomeno di occupazione del suolo agricolo. Servirebbe infatti una piccolissima percentuale di terreno per generare grandi quantità di energia fotovoltaica. Basti pensare che, se lo 0,32% dei terreni agricoli italiani fosse coperto da impianti solari, si raggiungerebbe il 50% degli obiettivi del PNIEC(Piano nazionale integrato per energia e ambiente). Inoltre, utilizzando il 10% delle superfici agricole incolte, si potrebbero installare gli impianti fotovoltaicinecessari da qui al 2030, ricavando oltre 61 GW rispetto ai 30 GW previsti.

Fin qui le otto “bufale” smontate da SMA. Ma di notizie false o imprecise sui pannelli fotovoltaici ce ne sono altre. Ecco quelle che abbiamo identificato.

9) Il fotovoltaico è pericoloso in caso di temporali...

FALSO. Se l’abitazione è dotata di un buon impianto di terra (cosa obbligatoria ormai per tutte le case) l’impianto fotovoltaico, in presenza di temporali e fulmini, non è più pericoloso di una qualsiasi antenna televisiva. Inoltre, le apparecchiature del fotovoltaico sono normalmente protette da scariche elettriche e quindi non vengono danneggiate da fulmini. Infine, i pannelli fotovoltaici non “attirano” le scariche elettriche atmosferiche più di qualsiasi struttura metallica posta sui tetti delle abitazioni.

10) Il pannello fotovoltaico può dare scariche elettriche se lo si tocca...

FALSO. Un pannello fotovoltaico è perfettamente isolato (deve resistere alle intemperie) e i cavi di collegamento sono fatti in silicone. Gli unici punti dove c’è passaggio di corrente elettrica (peraltro corrente continua a voltaggi non elevatissimi, anche se sipotrebbero “sentire” con il contatto per l’alto amperaggio prodotto) sono i connettori che, però, appartengono sempre alla categoria P66 o P68, cioè in isolamento totale. Di solito, poi, questi connettori sono inseriti dagli installatori in scatole stagne, proprio per evitare che possano essere danneggiati dagli agenti atmosferici. Tutto l’impianto poi è collegato ad un inverter (anch’esso chiuso in contenitore stagno) e alle eventuali batterie di accumulo che sono poste sempre in un ambiente protetto da possibili contatti “umani”. Insomma, l’impianto fotovoltaico di per sé è sicuro al 100%: l’intero sistema, tra l’altro, è posto sotto controllo di un interruttore salvavita e di un interruttore magnetotermico, dello stesso tipo (anche se specifico per pannelli solari) di quelli che si hanno nel quadro elettrico di casa.

11) L’impianto fotovoltaico produce emissioni elettromagnetiche nocive...

FALSO. Un impianto fotovoltaico non ha emissioni elettromagnetiche superiori a quelle di fondo che ci sono in una città o in un paese e dovuti a emittenti televisive, ponti ripetitori telefonici, etc. Il pannello fotovoltaico ha praticamente zero emissioni elettromagnetiche, proprio perché tutto l’impianto è isolato.

12) È difficile integrare un impianto fotovoltaico all’impianto elettrico di casa...

FALSO. L’integrazione avviene al momento dell’installazione da parte di personale specializzato che introducetutti i sistemi di sicurezza e di gestione anche per poter “scambiare” energia elettrica con il gestore della rete, quando c’èeccesso di produzione da parte del sistema fotovoltaico. Tutto funziona poi in automatico: quando la produzione di energia elettrica dai pannelli fotovoltaici copre i consumi casalinghi, dalla rete elettrica nazionale il sistema non preleva energia e, semmai, ne “fornisce” di suo (permettendo così anche ulteriori risparmi); quando i pannelli fotovoltaici non coprono i consumi casalinghi, automaticamente il sistema preleva la corrente elettrica necessaria dalla rete nazionale.