Innalzamento degli oceani

L'Atlantide prossima ventura: oltre 400 milioni di persone a rischio

Alta marea a Mumbai. Punit Paranjpe/AFP/Getty Images 
Già ora 267 milioni di individui vivono a meno di due metri sopra il livello del mare, ma in futuro sarà peggio, soprattutto ai tropici
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LONDRA – Entro la fine del secolo più di 400 milioni di persone vivranno in aree del mondo che si trovano a meno di due metri sopra il livello del mare e dunque a rischio di essere sommerse per l’innalzamento delle acque provocato dal cambiamento climatico attraverso lo scioglimento dei ghiacci artici. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Nature Communication.

“È un campanello d’allarme sull’enorme numero di abitanti di queste zone che saranno messe in pericolo da questo fenomeno, particolarmente in regioni vulnerabili”, commenta sul Guardian il professor Maarten van Aalst, membro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change.

La ricerca indica che al momento 267 milioni di persone vivono a meno di due metri sopra il livello del mare, predicendo che entro il 2100, con un innalzamento degli oceani di un metro e una crescita zero della popolazione, la cifra potrebbe crescere a 410 milioni.

Le mappe create dagli autori del rapporto mostrano che attualmente il 62% delle terre a rischio di essere sommerse si trovano ai tropici, con l’Indonesia al primo posto. Le proiezioni indicano che da qui a fine secolo il 72% della popolazione dei tropici potrebbe essere a rischio per l’innalzamento degli oceani, incluso il 59% della popolazione dell’Asia tropicale.

“Esistono molti studi sugli scenari a lungo termine in questo ambito”, afferma il professor Aljosja Hoojer, specialista in risorse acquatiche dell’istituto Deltares e uno degli autori dell’indagine, “ma è qualcosa che sta già accadendo in parti del mondo, non soltanto nel sud-est asiatico ma per esempio anche nel delta del Niger e nel Lagos".

Lo scorso anno un’inchiesta pubblicata da Climate and Atmospheric Science che ha messo insieme le previsioni di oltre cento esperti, ha ammonito che le città costiere della terra dovranno prepararsi a un innalzamento delle acque marine fino a 5 metri entro il 2300, che potrebbe sommergere le abitazioni di centinaia di milioni di persone. Duecento anni di distanza sembrano lontani, ma non per chi ha a cuore il destino di città come Venezia e Napoli.