Biodiversità
Un pesce leone (Pterois volitans). Ethan Miller/Getty Images) 

Alla conquista dell'Atlantico meridionale. Il pesce scorpione minaccia il Brasile

Bello e pericoloso, lo Pterois volitans è molto ambito dai proprietari di acquari. Che però a volte se ne liberano rilasciandolo in natura. E sarebbero proprio questa, secondo i ricercatori, la causa più plausibile dell'invasione

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Da quando, circa 30 anni fa, è comparso nell'Atlantico settentrionale, il velenoso pesce leone (Pterois volitans) è diventato in poco tempo una delle specie acquatiche invasive più diffuse e voraci. A farne le spese, nell'ecosistema marino, sono state soprattutto le barriere coralline, dalla costa nord-orientale degli Stati Uniti ai Caraibi. Adesso, uno studio della California Academy of Sciences, pubblicato sulla rivista Biological Invasions, rivela che il pesce leone (detto anche “pesce scorpione”) si sta diffondendo a macchia d'olio anche nell'Atlantico del sud, in particolare nelle acque del Brasile, in cui è stato avvistato già quattro volte.

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