Mobilità

Una "autostrada elettrica" con la corsia per la ricarica wireless delle auto

John Munson/Cornell University/YouTube 
La Cornell University di Ithaca, nello stato di New York, sta progettando una carreggiata speciale per offrire questo servizio. Ma ci vorranno ancora dai 5 ai 10 anni per implementare il sistema che si ispira agli smartphone
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Corsie autostradali “dedicate” che ricaricheranno, in modalità wireless, le auto elettriche: lo studio che sta conducendo la Cornell University di Ithaca promette bene, anche se per raggiungere l’obiettivo di una condizione d’esercizio ci vorranno ancora diversi anni.

Il meccanismo studiato dai ricercatori è semplice dal punto di vista tecnico e “copia” in parte quello delle ricariche wireless per gli smartphone. Dal punto di vista però di una realizzazione pratica ci sono ancora molti ostacoli da superare. Il primo obiettivo che si è posta l’università americana è quello di offrire un sistema che permetta di fornire una certa ricarica alle autovetture elettriche mentre compiono il loro viaggio, permettendo di raggiungere senza patemi d’animo le colonnine di ricarica delle stazioni di servizio predisposte a questo.

Colonnina di ricarica elettrica in una stazione di servizio sull'autostrada francese A10. Education Images/Universal Images Group via Getty Images 

L’idea è quella di inserire speciali piastre metalliche nell’asfalto, connesse ad una linea elettrica e ad un sistema di inverter, che consentono di produrre campi elettrici al passaggio delle autovetture dotate di ricarica wireless. Il passaggio nella corsia specializzata per la ricarica viene identificato con un sistema di sensori che raccolgono i dati del veicolo stesso e su cui poi potrebbe essere emessa la fattura di pagamento.

I problemi, però, per arrivare a una soluzione commerciale accettabile sono diversi. In primo luogo, il fatto che le autovetture elettriche dovranno essere munite di sistema di ricarica wireless, cosa finora solo allo studio. Il secondo problema è il tipo di energia elettrica utilizzabile per questa modalità e i costi necessari per rendere competitivo il sistema. In pratica, i ricercatori della Cornell University stanno pensando di utilizzare frequenze alte, simili alle onde radio usate per le comunicazioni spaziali.

"Il trasferimento di potenza in wireless si basa sullo stesso principio fisico sottostante l'invio dei messaggi attraverso le onde radio ai veicoli spaziali come il Voyager", spiegano i ricercatori. "La differenza principale, ovviamente, è che nella nostra applicazione inviamo molta più energia e su distanze molto più corte".

Gli esperimenti fin qui condotti hanno permesso di alimentare veicoli il cui sistema wireless dista dalle piastre metalliche solo 18 centimetri. Una misura che non può ancora essere considerata accettabile per veicoli che devono percorrere queste “autostrade elettriche”. Inoltre, i costi di installazione delle piastre elettriche potrebbero essere molto elevati, se dovesse essere necessario riprogettare le autostrade stesse. Ma la tecnologia sperimentata potrebbe già trovare un campo di applicazione diverso dalla ricarica dei veicoli elettrici privati: ad esempio nell’uso dei carrelli di trasporto ed elevatori autonomi e a batteria nei centri di smistamento delle merci.