Aziende green

Edilizia, la cooperativa trapanese che ha sfidato mafia e inquinamento

I soci della cooperativa. Il presidente, Giacomo Messina, è il secondo da sinistra. calcestruzziericina.it/ 
La svolta ecologica della Calcestruzzi Ericina Libera confiscata alla criminalità organizzata: un impianto in grado di recuperare materiali inerti destinati alla discarica, o a essere abbandonati nell’ambiente, e di trasformarli in un risorsa, riducendo al minimo l’escavazione delle montagne e rendendo i rifiuti una materia prima secondaria
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Una doppia impresa: battere la mafia e farlo in maniera green. La cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera è di Trapani nasce nel 2009 dal connubio tra antimafia e attenzione all’ambiente: dopo la confisca al boss della mafia trapanese, Vincenzo Virga, lo stabilimento sceglie infatti la via dell’economia circolare installando un impianto di riciclaggio di inerti tecnologicamente all’avanguardia, in grado di recuperare materiali altrimenti destinati a finire in discarica, o abbandonati nell’ambiente, e di trasformarli in una risorsa.

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