NON SPRECARE

Risparmi, si comincia dal bagno

Dal lavandino alla vasca, passando per la doccia. Ecco il regno dello spreco in casa e come regolarci per tagliare i consumi idrici
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Il bagno è un perfetto microcosmo per fotografare gli sprechi domestici. Come ne siamo gli autori, e come potremmo evitarli con estrema semplicità. Prescindiamo dal fatto che si tratta della stanza dove più spesso lasciamo le luci accese e andiamo a vedere da vicino i tanti, ingiustificati consumi di acqua.

Il wc traditore. Partiamo dallo scarico del water dove, a forza di premere il pulsante o tirare la catenella, consumiamo un terzo dell’intera fornitura idrica domestica. Abbiamo impianti vecchi, mentre basta una scatola con doppio pulsante e lo scarico d’acqua diminuisce tra il 30 e il 60%. Se proprio non avete voglia di affrontare questa spesa, inserite una o due bottigliette piene di acqua nella cassetta dello scarico. Il flusso di acqua diminuirà in modo automatico.
 

E passiamo al lavandino. Qui lo spreco è un misto di indifferenza, cattiva abitudine e scarsa conoscenza di ciò che stiamo sciupando. Quanti sanno, per esempio, che lasciare il rubinetto dell’acqua aperto mentre ci laviamo i denti significa sprecare circa trenta litri di acqua? Inutilmente, in quanto più acqua non significa denti più bianchi. Stessa cosa per la rasatura degli uomini: anche solo lasciando aperto un filo d’acqua e facendo il più presto possibile, stiamo sciupando almeno venti litri di acqua.
 

Bagno o doccia? Una certa ortodossia dell’estremismo ecologico pretende che dovremmo dimenticare la vasca da bagno, con la sua pulizia più profonda rispetto alla doccia e anche con i suoi piaceri, e lavarci soltanto con la doccia. Così il consumo di acqua per l’igiene personale crollerebbe del 75%.
 

A questa tesi tanto suggestiva per chi ama confondere la sostenibilità con il ritorno alla vita primitiva, ci sono diversi argomenti da contrapporre. Il primo: la doccia comunque si traduce in un consumo tra i 6 e i 12 litri di acqua al minuto, e se restiamo sotto lo scroscio d’acqua troppo a lungo oppure se non chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo, sicuramente alla fine avremo consumato più acqua rispetto a un giro in vasca da bagno. Secondo: non sprecare non significa privarsi della possibilità di semplici ma essenziali piaceri della vita, come un bagno caldo. Terzo: lo stesso risultato, ridurre consumi e sprechi di acqua, si può ottenere oltre che con banali accortezze, attraverso l’innovazione tecnologica.
 

Mai come in questo momento riqualificare gli impianti idrici, a partire da quelli che abbiamo in bagno, è un’opportunità in termini di risparmio, a partire dal costo dell’intervento. Tra i tanti bonus che il governo ha messo in campo in tempi di pandemia, non poteva mancarne uno dedicato proprio al bagno. Fino a mille euro per le spese relative ai servizi igienici domestici. Fateci un pensiero, specie se i vostri impianti risalgono al secolo scorso: in fondo si tratta solo di inserire piccoli apparecchi o marchingegni che riducono i flussi di acqua. E a quel punto, senza sprecare nulla, godetevi il vostro relax nella vasca da bagno. 

 

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