Riscaldamento globale

Il 2020 sul podio tra gli anni più bollenti. L'Onu: "Verso catastrofico aumento delle temperature, il clima sia priorità"

Nuovo appello delle Nazioni Unite dopo la conferma del Wmo: l'anno appena trascorso è stato tra i più caldi. "Una chiara indicazione che l'effetto globale del cambiamento climatico indotto dall'uomo è ora potente quanto la forza della natura"
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"Ci stiamo dirigendo verso un catastrofico aumento della temperatura da 3 a 5°C in questo secolo", la tutela del clima sia quindi "la massima priorità per tutti, ovunque". L'appello arriva da Antonio Guterres, segretario generale delle delle Nazioni Unite, dopo i nuovi, preoccupanti, dati diffusi dalla World Meteorological Organization (Wmo), l'organizzazione meteorologica mondiale (Omm), ossia l'agenzia dell'Onu dedicata alla cooperazione e al coordinamento internazionale sullo stato e il comportamento dell'atmosfera terrestre.

"La conferma da parte dell'organizzazione meteorologica mondiale che il 2020 è stato uno degli anni più caldi mai registrati è un altro duro promemoria del ritmo incessante del cambiamento climatico", ha detto Guterres. Un'emergenza climatica in atto "che sta distruggendo vite e mezzi di sussistenza in tutto il nostro Pianeta".

Secondo Petteri Taalas, segretario generale della Wmo, "il caldo eccezionale del 2020 si è verificato nonostante La Niña, che ha un temporaneo effetto di raffreddamento. È quindi notevole che le temperature nel 2020 siano state praticamente alla pari con il 2016, anno in cui abbiamo assistito a uno dei più forti eventi di riscaldamento causati da El Niño mai registrati. Ciò rappresenta una chiara indicazione che l'effetto globale del cambiamento climatico indotto dall'uomo è ora potente quanto la forza della natura". El Niño e La Niña sono fasi opposte di un fenomeno oscillatorio delle temperature del pacifico tropicale noto come El Niño Southern Oscillation (enso), di cui rappresentano la fase calda (El Niño) e quella fredda (La Niña).

"La classificazione della temperatura dei singoli anni rappresenta solo un'istantanea in una tendenza di durata molto più lunga - ha spiegato Taalas- dagli anni '80 ogni decennio è stato più caldo del precedente. I gas che intrappolano il calore nell'atmosfera rimangono a livelli record, e il lungo tempo di permanenza in atmosfera dell'anidride carbonica, il gas climalterante più importante, costringe il Pianeta a un riscaldamento futuro".

"L'evento di La Niña, cominciato alla fine del 2020, dovrebbe continuare fino a inizio-metà 2021", spiega la Wmo. Gli effetti di La Niña ed El Niño sulla temperatura globale media "sono in genere più forti nel secondo anno dell'evento ma la misura in cui l'effetto continuativo di raffreddamento di La Niña nel 2021 possa temporaneamente ridurre la tendenza generale al riscaldamento a lungo termine durante l'anno che affronteremo resta tutta da verificare".


Il caldo prolungato e gli incendi in Siberia, e la scarsa estensione del ghiaccio marino artico, così come la stagione record degli uragani atlantici sono stati tra le caratteristiche principali del 2020, ricorda la Wmo. La temperatura, sottolinea l'agenzia Onu, "è solo uno degli indicatori del cambiamento climatico". Gli altri sono le concentrazioni di gas serra, il calore e il pH degli oceani, il livello medio globale dei mari, la massa glaciale, l'estensione del ghiaccio marino e gli eventi meteorologici estremi.


Le classifiche Come negli anni precedenti, in relazione all'emergenza climatica in atto nel 2020 si sono verificati "impatti socioeconomici significativi". Ad esempio, gli Stati Uniti hanno registrato disastri record per 22 miliardi di dollari nel 2020, il quinto anno più caldo mai registrato per la nazione. Rispetto alle varie 'classifiche' degli anni più bollenti, la Nasa e il Copernicus Climate Change Service dell'Ue stimano che il 2020 sia stato l'anno più caldo mai registrato insieme al 2016. La National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) Usa e il set di dati del Met Office Hadley Centre and the University of East Angliàs Climatic Research Unit del Regno Unito hanno entrambi classificato il 2020 come il secondo più caldo dopo il 2016, con la Japan Meteorological Agency che invece classifica il 2020 come il terzo più caldo. "Le piccole differenze tra questi set di dati", però "sono tutte entro il margine di errore per il calcolo della temperatura globale media" secondo l'organizzazione meteorologica mondiale.

Oggi, ha aggiunto Guterres, "siamo a +1,2°C di riscaldamento e stiamo già assistendo a condizioni meteorologiche estreme senza precedenti in ogni regione e in ogni continente. Fare pace con la natura è il compito determinante del XXI secolo. Deve essere la massima priorità per tutti, ovunque".