Il nostro caro albero

La città degli alberi. "Le piante vanno scelte con cura"

La forestazione urbana è il nuovo obiettivo ambientale di molti Comuni. Per combattere la crisi del clima e creare luoghi più sani
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Le città hanno scoperto una complessa bio-tecnologia in grado di mitigare gli effetti dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria, in grado di contribuire alla riduzione dei gas climalteranti, contenere il dissesto idrogeologico, produrre materiale per l’industria e portare beneficio alla salute e alla psiche degli abitanti. Una tecnologia con oltre 360 milioni di anni di ricerca e sviluppo, gli alberi.
 

Da una decina di anni infatti non si fa altro che parlare di riforestazione urbana, il ripopolamento degli alberi nelle città, dopo che la cementificazione del Novecento ha spazzato milioni di ettari di foreste. La forestazione urbana, intesa come l’aumento esponenziale delle superfici verdi e alberate negli spazi urbani e periurbani delle metropoli del mondo, è oggi uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli effetti catastrofici del cambiamento climatico e creare città più salubri e vivibili.
 

“Quando si parla di forestazione urbana bisogna pensare ad un bosco diffuso, ad una sorta di tettoia verde – in inglese si chiama canopy – di alberi che aumentano le ombreggiature urbane e diminuiscono la superficie cementificata”, spiega Piero Pelizzaro, direttore resilienza del Comune di Milano. “In questo modo si riducono gli inquinanti, si aiuta a mitigare i picchi di calore dovuti al riscaldamento globale e si incrementano le superfici drenanti, migliorando la capacità del sistema idrico di assorbire la maggiore intensità delle precipitazioni a cui stiamo assistendo negli ultimi anni”.
 

Milano è, insieme a Prato, Mantova, Napoli e Torino, tra le città che più stanno investendo in forestazione urbana. Fiore all’occhiello il progetto ForestaMi lanciato nel 2019 con l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi al 2030. Per tante amministrazioni la piantumazione diffusa viene spesso vista come un costo. "Ma se si adotta una nuova contabilità dove si tiene da conto l’impatto positivo in termini di benessere psicofisico, aumento dei valori immobiliari e del commercio, risparmio energetico legato al raffrescamento dell’ombreggiatura, si capisce subito come la forestazione è una strategia dove vincono tutti", continua Pelizzaro. Per questo il governo con il decreto di attuazione della Legge Clima ha appena sbloccato 30 milioni di euro per forestazione urbana nelle città metropolitane con sforamenti sulla qualità dell'aria.
 
Attenzione però avvisano gli esperti: non bisogna piantare alberi a casaccio. Serve, partendo dal catasto del verde che molte città ancora non hanno, fare un’accurata pianificazione, incentrata su benefici concreti. "Ad esempio piantare alberi nelle zone della città dove, dati alla mano, il caldo è più acuto", spiega Giorgio Vacchiano, docente di gestione e pianificazione forestale all'Università Statale di Milano. Attenzione anche agli alberi. Si scelgano specie a rapido accrescimento se l’obiettivo è assorbire la CO2, piante a foglie larghe per l’assorbimento degli inquinanti, conifere per ridurre gli impatti dei fenomeni meteo intensi in inverno, alberi ad altra traspirazione e resistenti alla siccità per rinfrescare le città più calde. "Serve poi una buona comunicazione e incentivazione della partecipazione dei cittadini, aprendo nuovi spazi sociali come i frutteti urbani, visite alle aree verdi, aperture mirate dei giardini privati", continua Vacchiano. Infatti secondo l’esperto il verde migliora la qualità dello spazio pubblico, rendendo più piacevole l’utilizzo degli spazi, favorisce i processi di dialogo e inclusione all’interno dei quartieri meno abbienti, migliora il benessere psichico e fisico di bambini ed anziani.
 
Anche il mondo delle imprese ha colto le opportunità commerciali e il valore civico di promuovere pratiche di riforestazione. La compagnia energetica E.ON, ha raggiunto il traguardo di oltre 100.000 alberi piantumati nell'ambito del progetto Boschi E.ON, il più ampio progetto di forestazione realizzato da un’azienda privata in Italia. Ben il 63% degli alberi sono stati piantati in aree urbane mentre il restante 37% è stato piantato in aree parco o comunque in aree verdi isolate. Il risultato si è raggiunto tramite un’iniziativa dove per ogni nuova sottoscrizione delle offerte dedicate E.ON GasVerde Più e E.ON GasClick con opzione verde si è piantato un albero, mentre i clienti di lunga data hanno potuto scegliere di convertire in una nuova piantumazione i punti accumulati con il programma di customer engagement My E.volution.
 

“Oltre 100.000 alberi piantumati - grazie ad altrettanti clienti che hanno sostenuto il nostro impegno - e l’assorbimento di oltre 74 mila tonnellate di CO2, pari alle emissioni di anidride carbonica prodotte dai consumi energetici di 72.000 famiglie, costituiscono un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi” ha osservato Péter Ilyés, ceo di E.ON Italia. “La sostenibilità è un fattore chiave di trasformazione, non solo nell’ambito del nostro settore, ma per la vita delle persone”. E partire dagli alberi può essere una strategia di buon senso per tutte le città.