National Geographic Festival delle Scienze

Perché essere ottimisti

L’interazione tra geologia, scienze della vita, climatologia e altre discipline ci sta mostrando l’intrinseca unità della vita sulla Terra, mettendoci davanti alle nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente, della biodiversità, delle risorse del pianeta
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“Ottimismo e scienza”, è questo il tema a cui è dedicato il National Geographic Festival delle Scienze 2020, che si svolgerà dal 23 al 29 novembre sui canali social e sul sito dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e di National Geographic. Tutto in streaming, come richiedono le misure per arginare la diffusione della pandemia.

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E sì, sarebbe fin troppo facile dire che la scelta del titolo per quest’anno è azzeccata come l’oroscopo di Paolo Fox. Ma in realtà la scienza ci dà davvero tante buone ragioni per essere ottimisti. Basti pensare allo sforzo planetario messo in campo dall’inizio dell’anno per mettere a punto terapie e vaccini contro il coronavirus. Mai prima d’ora, nella storia dell’umanità, sarebbe stato possibile avere il sequenziamento del genoma del virus in pochi giorni e, nel giro di un anno, arrivare a decine di candidati vaccini, di cui quattro già in dirittura di arrivo, né testare e progettare migliaia di farmaci per combattere una epidemia globale di un agente infettivo.

La scienza, d’altra parte, ci sta avvertendo da decenni di una minaccia di portata ancora più grave che incombe sul pianeta, il cambiamento climatico. E nell’anno in cui si celebra il 50° anniversario della giornata della Terra, il Festival dedica molti incontri ai temi dell’ambiente del riscaldamento globale, alle conseguenze che già vediamo in molte regioni del mondo e alle azioni che dovremmo mettere in campo con urgenza per limitare i danni, come indicano sempre più severamente i rapporti dell’Ipcc.

Sempre più, negli ultimi decenni, l’interazione tra geologia, scienze della vita, climatologia e altre discipline ci sta mostrando l’intrinseca unità della vita sulla Terra, ci sta mettendo davanti alle nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente, della biodiversità, delle risorse del pianeta. Saranno questi i temi attorno ai quali si snoderanno gli interventi del festival 2020, con una consapevolezza: l’umanità ha saputo esplorare ogni angolo del mondo in cui viviamo, ha imparato a conoscerne le forze e le leggi che le governano, ha costruito una civiltà sofisticata e una tecnologia complessa. Ascoltando la voce di chi lavora al progresso della conoscenza, scopriremo che c’è una ragione profonda per essere ottimisti: la fiducia nell’intelligenza della nostra specie.