Il fisco verde

Lavori in casa o nel condominio? Ecco quanto si risparmia grazie agli incentivi

Le agevolazioni fiscali per i lavori di efficientamento energetico, anche nell'appartamento. Vi spieghiamo in quale misura e con quale modalità
2 minuti di lettura
Condomini alla prova del superbonus. Con le recenti modifiche introdotte al decreto Rilancio che ha introdotto l'agevolazione del 110%, è diventato più semplice effettuare gli interventi sia a livello condominiale sia nelle case unifamiliari. Ma sicuramente il condominio il grande protagonista di questi interventi e quello destinato beneficiare più facilmente della possibilità di effettuare i lavori di risparmio genetico a costo zero, grazie agli incentivi fiscali. Se l'intero condominio decide di effettuare i lavori, peraltro, lo stesso beneficio è riconosciuto proprietari dei singoli appartamenti.

Quanto consumano le vecchie palazzine. Secondo i dati dell'Enea, infatti, quasi il 40% del consumo energetico finale (e oltre il 36% delle emissioni di gas serra), deriva dagli edifici condominiali e tre su quattro non sono sufficientemente efficienti. In particolare, a livello nazionale ci sono circa 2 milioni di condomini che ospitano 22 milioni di persone; in questo ambito, molto significativo è il peso degli edifici costruiti prima che entrasse in vigore la normativa sul risparmio energetico negli edifici con impianto di riscaldamento centralizzato e consumi specifici superiori a 170 kWh/m2 anno, dato che, in media, comporta a un consumo di almeno 1.400 m3 di gas naturale che alle tariffe correnti dei combustibili corrisponde ad una spesa di oltre1.500 euro all’anno per un appartamento di circa 80 mq. Il potenziale di efficientamento esistente rende la riqualificazione energetica degli edifici una assoluta priorità sia per diminuire l’impatto ambientale del semplice abitare, sia per ridurre significativamente la bolletta energetica delle famiglie.

Quanto si risparmia grazie agli incentivi. Intervenendo con la realizzazione di un cappotto, il collare con la coibentazione delle pareti esterne dell'edificio (il cosiddetto " cappotto) e cambiando la caldaia, è infatti possibile arrivare ad un risparmio di circa il 70% dei consumi di un condominio medio: risparmi tra il 30% e il 50% sono ottenibili agendo sull’isolamento termico dell’involucro
dell’edificio; tra il 10% e il 20% di sostituendo una vecchia caldaia con un impianto più efficiente. Questo vantaggio riguarda anche le spese dei singoli proprietari, considerando che, secondo i dati ISTAT riferiti al 2018, la spesa media annuale delle famiglie è stata di 116 euro al mese per sostenere i costi energetici dell’abitazione (57,13 per il gas e 49,83 per l’elettricità). E abbinando agli interventi condominiali il cambio degli infissi in casa, si assicura un risparmio del consumo del singolo appartamento di circa 15%.

Le regole per le assemblee. Proprio per facilitare l'approvazione dei lavori di efficientamento energetico sui condomini è stata dunque prevista la maggioranza ridotta, ossia il sì della maggioranza dei presenti in assemblea che abbiano almeno 1/3 dei millesimi. Con questa stessa maggioranza è possibile approvare le opzioni dello sconto fattura della cessione del credito, che consentono di effettuare i lavori nel primo caso senza versare nulla all'impresa, e nel secondo caso con la possibilità di ottenere dalla banca il rimborso di quanto pagato dal condominio.

Sì alle detrazioni anche degli immobili con piccole irregolarità. Sempre per favorire le decisioni delle assemblee e quindi consentire e quindi dare una spinta effettiva all'avvio dei lavori, tra le altre modifiche introdotte al decreto Rilancio è stato precisato che per i lavori condominiali è sufficiente attestare la regolarità edilizia dell'edificio, a prescindere da eventuali interventi di ristrutturazione effettuati all'interno degli appartamenti e per i quali non sono state concluse le pratiche, ad esempio non è stata aggiornata la piantina catastale.

Sconto fattura cessione del credito anche per gli altri lavori. E a proposito di lavori negli appartamenti il fisco consente di avere lo sconto in fattura o di effettuare la cessione del credito anche per quelli che danno diritto le detrazioni ordinarie per ristrutturazione risparmio energetico vi. Si tratta di agevolazioni che vanno da un minimo del 50 ad un massimo dell'85%. Possibile cedere il credito o scegliere lo sconto in fattura anche per quel che riguarda il bonus facciate, per il quale è prevista una detrazione del 90%.

Sin qui le regole generali previste da norme di legge. Sono attesi però ulteriori interventi da parte dell'Agenzia delle Entrate per rendere ancora più semplice l'utilizzo della nuova agevolazione.