Nucleare, dall'Unione europea nuove regole per le centrali

Il documento rivisto dopo il disastro di Fukushima ha avuto il via libera ufficiale della Commissione

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BRUXELLES - Obiettivi di sicurezza europei e revisioni comuni ogni sei anni a partire dal 2017. Sono solo due delle nuove regole della nuova direttiva Ue per il rafforzamento della sicurezza delle centrali nucleari formalmente adottato dal Consiglio. Il documento, rivisto dopo i gravissimi incidenti nella centrale di Fukushima del marzo 2011, introduce più controlli, trasparenza e preparazione in caso di disastri.

In particolare, le nuove regole, che gli stati membri devono ora trasporre nella legislazione nazionale entro tre anni, rafforzano i poteri e l'indipendenza delle autorità di controllo nazionali, introducono obiettivi di sicurezza europei e un meccanismo di revisioni comuni ogni sei anni (la prima nel 2017). Inoltre stabiliscono l'accessibilità delle informazioni al pubblico, una valutazione di sicurezza obbligatoria prima del via libera alla costruzione di un reattore e poi una revisione ogni 10 anni, il miglioramento delle risposte nazionali in caso di incidente, e una migliore preparazione del personale che lavora nelle centrali nucleari.

In Europa "dove oltre un quarto dell'elettricità e oltre la metà dell'elettricità a bassa emissione di carbonio viene dall'energia nucleare, è cruciale garantire un funzionamento sicuro degli impianti", ha commentato il commissario Ue all'energia Guenther Oettinger, "Con questa direttiva rivista, l'Ue dimostra la sua leadership in materia di sicurezza nucleare".