Fukushima, via alla rimozione delle barre di combustibile dalla centrale

La società che gestisce l'impianto colpito dall'incidente del 2011, la Tepco, ha avviato un'operazione che definisce delicata e rischiosa. Durerà un anno

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(ansa)

TOKYO
- E' un'operazione delicata e rischiosa. E non si risolverà in poco tempo, ci vorrà almeno un anno di lavoro. Si tratta della rimozione delle barre di combustibile dall'impianto nucleare giapponese di Daiichi, teatro dell'incidente nucleare di Fukushima, l'11 marzo del 2011. Serviranno almeno due giorni per rimuovere la prima delle oltre 1500 barre che andranno portate via dal reattore numero quattro. Queste sono tubi lunghi quattro metri contenenti pellet di uranio, alcune delle quali potrebbero essere rimaste danneggiate. Verranno sollevate con due speciali gru (costruite apposta per l'occasione) e riposizionate in una piscina di raffreddamento più sicura. L'operazione "deve essere eseguita con grande attenzione per evitare che fuoriescano radiazioni", ha precisato il portavoce. Il bacino di disattivazione contiene 1.533 fusti e la compagnia prevede di completare l'estrazione di tutto il combustibile "entro la fine dell'anno prossimo".
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L'intera operazione, necessaria per la sicurezza dell'impianto, è stata preceduta da mesi di lavori e pianificazione. La rimozione delle barre viene condotta dalla Tepco, società che gestisce l'impianto, e monitorata dal governo. Il reattore non era in funzione al momento del sisma e lo tsunami dell'11 marzo 2011 e quindi tutte le barre di combustibile erano state stoccate in un deposito. Ma una delle esplosioni avvenute nell'ambito dell'incidente nucleare ha danneggiato gravemente la struttura del reattore, che ora appare più vulnerabile ai terremoti. E' questa la tappa "più complicata e pericolosa dello smantellamento della centrale", come riferisce un portavoce della tepco, la società elettrica che gestisce l'impianto. Gli ultimi mesi sono state segnati da imbarazzanti incidenti per la Tepco, con importanti fughe d'acqua radioattiva dall'impianto di Daiichi.