Il mondo diviso in quadretti: con tre parole chiave si potrà ritrovare ogni scomparso

“Cotto. Figlio. Costose” oppure “Estinti. Pupazzo. Suonare”. Di cosa di tratta? Non è un una poesia giapponese, come l’haiku, né un gioco per trovare un collegamento tra le parole. Anche se, in effetti, serve a trovare qualcosa, anzi qualcuno. Si tratta di “What3Words” (che tradotto in italiano suona un po’ male, ma significa, su per giù, “che cosa in 3 parole”) e serve, appunto, a rintracciare le persone.

Si tratta di un sistema ideato da Christopher Sheldrick – chissà come gli è venuto in mente – che ha diviso tutto il mondo in ben 57mila miliardi di quadrati di tre metri per lato, ognuno dei quali, appunto, è identificato dal trittico di parole.


Quale sia il nesso tra i termini che identificano la celletta in cui vi trovate e che viene cliccata sullo smartphone, non lo sappiamo, ma è fondamentale per chi deve, in caso d’emergenza, trovare qualcuno che si sia perso o abbia bisogno di aiuto e non possa spiegare precisamente dove si trovi. Perché quelle tre paroline costituiscono un indirizzo unico e precisissimo.

La precisione, infatti, di quest’app – che sembra essere maggiore di quella del Gps – ha già permesso di salvare alcune persone.

Come funziona? Semplicissimo: si scarica dagli store di Google o Apple, e si viene geolocalizzati, senza nemmeno registrarsi. Si sceglie la lingua e, volendo, si guarda il simpatico tutorial.

Dopo di che compare la schermata con la mappa o l’immagine satellitare (a nostra scelta) del luogo in cui ci troviamo, diviso, appunto, in quadratini; un cursore ci indica dove siamo: se lo clicchiamo si evidenzia la cella con il suo indirizzo, costituito dai tre nomi legati l’uno con gli altri. A una ragazza che si era smarrita in un bosco è bastato comunicare le “3 words” ai soccorritori per essere, appunto, salvata.

E in un periodo come questo, in cui tanti si improvvisano fungaioli, ma senza conoscere bene i territori, può essere molto utile avere a portata di mano non solo il cellulare, ma anche un’app di questo tipo, sia in caso si perdano sia in caso si feriscano. Unica regola: cellulare sempre carico. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


 

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi