Il confine tra libertà e schiavitù

Il sottile confine che separa la massima libertà da una sostanziale schiavitù tecnologica passa attraverso le regole che sapremo darci molto presto, quando le superconnessioni ci regaleranno nuove opportunità e anche molti rischi. Le opportunità, fra le altre, saranno quelle di rendere più sicure strade e auto, di automatizzare gli elettrodomestici di casa, di risparmiare energia, di poterci far operare da chirurghi di fama internazionale a migliaia di chilometri di distanza. I rischi saranno soprattutto legati alla crescita esponenziale delle possibilità di essere spiati e truffati, che i ladri procedano a colpi di ingegno informatico.

Le istituzioni, la politica, purtroppo sono in perenne ritardo nel capire e anticipare la portata di ogni cambiamento e il timore di una gestione di emergenza è pesante. La rete 5G rischia anche di creare disparità fra chi potrà usarla e chi no, l’eventuale ghetto digitale per i nuovi poveri è un altro pericolo non di poco conto. Insieme con quello di una sottovalutazione di eventuali rischi per la salute legati alla crescita di radiazioni derivate dalle reti mobili. Il progresso non è mai un problema, anzi è una grande opportunità. Ma solo quando è ben gestito. —

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