Così la superconnessione 5G cambierà il nostro stile di vita

Dal prossimo anno il via alla sperimentazione a Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari Serviranno nuovi smartphone, per ora molto costosi. Ecco le principali applicazioni

La rete 5G rivoluzionerà il nostro mondo, permettendoci di viaggiare su internet e scambiare dati mille volte più velocemente di quanto si faccia oggi con il 4G. Niente più celle e antenne comunicanti con cavi e fibra, ma più celle e più antenne che creeranno una rete fitta a “rimbalzo” di segnale che utilizzerà onde ad altissima frequenza: è questa la nuova frontiera di internet, annunciata da anni e pronta a invadere il mondo.

IL VIA IN CINQUE CITTÀ


Dal prossimo anno, il 2020, cinque città italiane – Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari – faranno da apripista al 5G proiettandosi nel futuro, rivoluzionando il proprio assetto quotidiano per utilizzare la nuova tecnologia di connessione veloce con progetti pilota e servizi sperimentali, alle cinque aspiranti smart city si uniranno Roma, Torino e la Repubblica di San Marino. Certo, cambiando le infrastrutture, bisognerà mettersi al passo con i tempi e rinnovare gli strumenti per potersi collegare alla rete: smartphone e tablet dovranno avere antenne dedicate al 5G e il mercato è già pronto. Sono già in vendita nuovi dispositivi: costano dai 1.000 ai 1.200 euro.

NUOVI ORIZZONTI

La rete 5G aprirà il nostro quotidiano dell’Internet of things (Internet delle cose, cioè esteso a oggetti e luoghi) auspicato nel 1999 da Kevin Ashton, cofondatore di Auto-D il consorzio di ricerca dell’Istituto di tecnologia del Massachusetts. E se anche la Cina pensa al 6G per 2030, questo nuovo sistema è già una rivoluzione. I campi di applicazione saranno molteplici e strabilianti.

CONNESSIONE MAGICA

Mai più problemi di connessione. Nel 2020, secondo le previsioni, ci saranno tra i 26 e i 30 miliardi di oggetti connessi a internet a livello globale, qualcuno azzarda una cifra di 100 miliardi, e la connessione 5G dovrebbe essere la panacea per tutti i problemi di rete riscontrati fino a oggi: migliorerà la connessione tra i vari dispositivi connessi. Con un solo smartphone, ad esempio, si potranno gestire tutti gli elettrodomestici di una casa, senza che l’applicazione si blocchi come accade oggi.

La guida senza pilota

La rete di quinta generazione sarà il propulsore per la guida delle auto senza pilota. I veicoli autonomi si basano oltre che sull’intelligenza artificiale anche sull’accesso alla rete e sull’elaborazione dei dati (mappe, pericoli improvvisi e altro) sul cloud. La rete 5G permetterà al sistema del veicolo di rispondere in maniera più veloce probabilmente di quanto farebbe il cervello umano, agli input del territorio. I tempi di latenza massimi, cioè di risposta al comando dato all’oggetto connesso, saranno di 10 millisecondi (già dimezzati rispetto a quelli del 4G), ma l’obiettivo è raggiungere un millisecondo. Per fare un esempio se un sensore per strada indica all’auto di fermarsi per un pericolo o un semaforo rosso il veicolo impiegherà da 1 a 10 millisecondi per fermarsi (attualmente il 4G in condizioni ottimali ha un tempo di latenza di 50-100 millisecondi).

diagnosi a distanza

Operazioni chirurgiche anche da remoto e a migliaia di chilometri di distanza: la rete 5G assicura miracoli anche nel campo della salute. Potrebbe infatti diventare prassi la chirurgia a distanza. Grazie ai bassissimi tempi di latenza, medici che si trovano dall’altro capo del mondo, potranno di intervenire sui pazienti con pinze robotiche e laser. Ancora più veloce sarà il monitoraggio da remoto di patologie e di esami radiologici.

Prevenzione delle calamità

La rete 5G sarà sperimentata anche all’Aquila. La città distrutta dal terremoto del 2009, sarà al centro di un esperimento per la rilevazione dei terremoti e della stabilità degli edifici. Il forte rischio sismico del territorio aquilano sarà monitorato attraverso la nuova rete. I sensori sulle strutture, collegati a un allarme, rileveranno le scosse telluriche e offriranno in tempo reale lo stato di salute degli edifici monitorati consentendo interventi preventivi e tempestivi. Gli esperti assicurano una maggiore sicurezza per i cittadini e velocità di intervento in caso di disastri.

I sensori collegati alla rete 5G potranno monitorare anche porti, aeroporti, ponti, opere d’arte, campi, grandi eventi, manifestazioni, incrociando migliaia di punti di osservazione, in tempo reale, e fornendo informazioni sullo stato di salute delle strutture, sul traffico e su eventuali problematiche, calamità e disastri. —

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