Dal microfono per doccia al portabanane da viaggio

QUANDO LO SFORZO GENERA COSE NON COSÌ NECESSARIE 

Le curiosità

Chi, se non i giapponesi, poteva codificare il concetto di invenzione inutile? Si chiamano Chindōgu, ovvero le idee inutili. Per noi occidentali tradizionali è quasi incomprensibile pensare a un’idea approfondita con rigore senza finalità pratica. Per loro, i giapponesi, no. E hanno fatto anche proseliti.


Regole dell’inutilità

I giapponesi sono molto severi nella classificazione. Per esempio: non si sa se accetterebbero il telefono antico. Si tratta del telefono di intonazione medievale, con oro e broccati e parti metalliche in bronzo brunito. Il concetto è che, tra i velluti del sofà, i quadri del Seicento, non ci può – , forse non poteva – essere un moderno strumento di bachelite. In Giappone dicono che un’invenzione inutile, per esempio, non può avere un utilizzo reale ma deve esistere fisicamente. Non dev’essere pubblicitaria, non si deve poter vendere e non si può brevettare.

Invenzioni “comiche”

Attenendosi ancora al genio giapponese, che dire del portatelefoni da testa, una specie di maschera-casco dove si può appendere il telefonino? Oppure degli occhiali bidirezionali, adatti a correggere e potenziare la vista per guardare non solo davanti ma anche a destra e sinistra.

Non male neanche gli ombrelli per scarpe, fissati sulla punta della calzatura per ripararla dalla pioggia. O il microfono-spugna da doccia che permette di trasmettere la propria voce all’interlocutore sotto uno scrosciante flusso d’acqua calda o fredda e anche di lavarsi.

Tecnologico e culinario è il laser per tagliare la pizza. Il premio Nobel per l’inutilità? Beh, forse il portabanane da viaggio. Sono solo esempi.

Invenzioni dannose

Su altre c’è ben poco da ridere, perché sono più che inutili, sono dannose, anzi micidiali. Vi siete mai soffermati su chi si è alzato una mattina per inventare il gas asfissiante? E la mina antiuomo? E le armi chimiche e batteriologiche? C’è stato, eccome, un inventoreche ha inventato armi che perfino Adolf Hitler si è rifiutato di usare.

Idea utile ma usata male

A quasi due decenni dal Duemila, un’invenzione pericolosa può essere definita l’energia atomica. Usiamo in tutto il mondo l’energia che viene prodotta dalle centrali nucleari. Ma basta pensare all’incidente di Chernobyl per avere dei dubbi sulla sua reale utilità.

Come arma, inoltre, si è rivelata – a parte il suo iniziale impiego sul Giappone – per fortuna, almeno finora, del tutto inutilizzabile. —


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