L’auto al seguito è un must delle nostre vacanze

L’ANALISI. C’è chi arriva a percorrere fino a 2.000 chilometri Sicurezza: la meritoria campagna di Assogomma e Polstrada 

Il conto alla rovescia sta per finire. Un countdown che, visto il momento farebbe pensare a quello lunare che 50 anni fa ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. No, niente di tutto questo perché parliamo di vacanze e degli italiani che stanno per partire per qualche giorno di ferie. Saranno sempre più brevi dicono, infatti, le ricerche che abbondano in questi giorni: solo il 30 per cento dovrebbe superare le due settimane. Saranno sempre le solite confermano un po’ tutti. Soprattutto saranno ancora una volta accompagnate dall’automobile. Secondo un sondaggio di automobile.it, l’ha scelta per raggiungere la meta di villeggiatura il 57% degli italiani e mentre il 53% dei rispondenti che si muoveranno in aereo e con altri mezzi, una volta giunti a destinazione, prevedono di utilizzare un’automobile. Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta essere la formula on the road, senza vincoli, indicata come attrattiva dal 66% del campione che nelle proprie vacanze in auto ha percorso oltre 2000 km (27%).

L’auto monopolizza le scelte di trasporto della gran parte degli europei (64%), seguita da aereo (11%), treno (11%), autobus (6%) e barca (2%).


A privilegiare l’auto per i propri spostamenti sono in particolare sloveni (85%), portoghesi (80%), cechi (79%), spagnoli e bulgari (77%). L’alternativa del treno, seppur meno scelta, è più diffusa tra i francesi (15%) e i tedeschi (14%), mentre gli italiani si fermano all’11%, in linea con la media dell’Unione europea. Più orientati a spostarsi in aereo i cittadini delle isole: Malta (63%), Cipro (49%), e Irlanda (43%). Lo stesso vale per gli spostamenti in barca, preferiti dal 37% dei maltesi e dal 17% dei greci.

Dunque, ancora una volta si parte in automobile. Forse perché è più semplice. Oppure perché dentro ci sta tutto, anche quello che non serve. Non occorre pensare a cosa portare o cosa lasciare. Ma non è solo questo il vantaggio di viaggiare su quattro ruote. C’è molto di più. Probabilmente la vera differenza di questa scelta è quella di avere la libertà di spostarci come e quando vogliamo. Di cambiare programma se all'ultimo momento decidiamo di visitare qualche posto a cui non avevamo pensato. C’è quella (impagabile) possibilità di andare oltre che ci seduce da sempre. Sapere che qualcosa è comunque possibile fare solo grazie all'automobile. Quella voglia di libertà che nessun altro mezzo può darci.

Poi, però, non è detto che tutti la sfruttino. Anzi spesso accade proprio il contrario ma non importa.

Non importa se l’auto resta parcheggiata davanti alla casa presa in affitto oppure sotto l’albergo. L’importante e che sia lì. Pronta per essere usata. Disponibile per un giro imprevisto da poter raccontare al ritorno in città, alla vita di sempre.

Ecco è questo lo spirito dell’auto in vacanza: averla sempre a disposizione. Qualcosa che può avere un senso in vacanza ma certamente non ne ha nessuno per il resto dell’anno. Ma questo è un altro discorso.

Un’ultima raccomandazione però è necessaria. Vale per tutti, soprattutto per noi italiani che non teniamo mai nel giusto conto la sicurezza stradale. Teniamo sempre sotto controllo gli pneumatici, un’operazione semplice che può fare la differenza in caso di incidente. Dagli ultimi controlli di Polstrada e Assogomma (15 mila effettuati tra maggio e giugno in sette regioni: Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta) è risultato che la percentuale di gomme lisce arriva a toccare una media del 9%, con picchi di oltre il 20% in alcune province.

Un dato in aumento e che è molto superiore nelle macchine più vecchie, con più di dieci anni di età, rispetto a quelle che non hanno ancora effettuato la prima revisione perché con meno di quattro anni. Oltre il 50% viaggia con gomme sgonfie, alcuni con “pressioni pericolose” che possono causare lo scoppio della gomma, favorito dall’asfalto bollente di questo periodo.

Nel 2017 – fonte Istat – su 457 incidenti (con 478 veicoli coinvolti) si sono verificati per lo scoppio o l’eccessiva usura degli pneumatici; 770 feriti e 13 morti. In 21 casi il difetto alle gomme è stato riscontrato in entrambe le auto.

Sono numeri da tenere bene in mente. Per evitare tutto questo basta spesso un controllo, perdere qualche minuto e spendere qualche euro in più ma ne vale la pena.

Per il resto buone vacanze a tutti. In auto, naturalmente. —




 

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