Presidio per Dolo, un successo

Sindaci, consiglieri e tanti cittadini in municipio per difendere la sanità in Riviera

DOLO. Sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, associazioni, comitati e cittadini hanno partecipato ieri al presidio istituzionale promosso dalla Commissione sanità di Dolo per chiedere la salvaguardia dell’ospedale dolese.

Fino alle 10 di stamane infatti chi vuole può presentarsi nella sala consiliare del municipio per esprimere il proprio supporto alle richieste di tutela e di maggiori investimenti per il plesso ospedaliero. «Sto lottando per i miei cittadini», ha spiegato Maddalena Gottardo, sindaco di Dolo «mi sto mettendo nei loro panni e sto ascoltando il territorio che chiede che l'ospedale di Dolo rimanga per acuti». Durante la giornata sono stati raccolti i contributi scritti di chi è intervenuto e saranno poi inviati alla giunta regionale. Tra questi c’era quello di Federica Boscaro, sindaco di Fossò e medico di base, che è intervenuta assieme al sindaco di Mira, Alvise Maniero.

«Si tratta di un appello inviato al governatore Zaia per la salvaguardia dell’ospedale di Dolo», dice Boscaro, «dove chiedo che vengano garantite a Dolo tutte le funzioni sanitarie di emergenza, urgenza, chirurgiche e mediche oltre che nelle schede sia previsto per l’Asl 13 la classificazione di ospedale di rete in due sedi».

All’incontro sono intervenuti anche i consiglieri regionali Lucio Tiozzo e Bruno Pigozzo (Pd). «Questa iniziativa dimostra che c’è una posizione unanime e trasversale», spiega Pigozzo, «che chiede alla giunta regionale di rivedere le decisioni prese nelle schede ospedaliere. In primis serve il ripristino della chirurgia h24 per tutta la settimana e il pronto soccorso con una rianimazione. Dopo questo bisogna partire con la programmazione della sanità del territorio». Ora si aspetta la risposta da parte di Palazzo Balbi.

Giacomo Piran

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