«Pochi collegamenti notturni con Venezia»

I sindaci sottolineano le criticità: serve la tariffazione unica integrata. Nuovo incontro il 26 agosto

La Regione ha promesso che l’ultima settimana di agosto, probabilmente il 26, incontrerà alcuni sindaci per confrontarsi nuovamente sui punti emersi, fermo restando che entro la prima decade di agosto, le tracce devono essere bloccate. «A noi», spiega il sindaco di Spinea Silvano Checchin, «non interessa che ci sia un numero maggiore di treni in assoluto, ma che ci siano quando servono. Avevamo da tempo chiesto che venissero deviate alcune corse dalla Venezia-Trieste e che fossero fatte transitare per i Bivi in modo da passare per Spinea, ma non abbiamo mai ricevuto risposta». «Bene che si inizi a discutere dell’orario cadenzato», incalza il sindaco di Marcon Andrea Follini, «ma è un sistema così complesso, che il tempo è troppo poco per metabolizzarlo. La proposta di “FerrovieaNordest” è davvero metropolitana, speriamo di avere riscontro in tal senso, ma vorrei anche sottolineare il nodo dell’imbuto di Venezia. La Regione ha voglia e forza di ragionare oltre il ponte, per liberare spazio e far arrivare anche i regionali? A noi sindaci sta a cuore il traffico pendolare, speriamo vengano tenute in considerazione tutte le possibilità».

La neoeletta sindaca di Martellago, Monica Barbiero, ha evidenziato le criticità di Maerne e Martellago, in previsione di una fermata. Il Comune di Venezia ha chiesto la tariffazione unica integrata e domandato chiaro e tondo quale quantità di utenza porterà il nuovo sistema, in vista dell’interazione con l’offerta dei servizi urbani. «Non bocciamo questo nuovo orario, ma lo rinviamo a settembre, perché vorremmo davvero che questa rivoluzione facesse diventare il servizio affidabile», ha aggiunto la sindaca Silvia Conte, «come pensa la Regione che possiamo farcela a fare le osservazioni in poco più di una settimana? Ribadisco le criticità: la fascia del mattino, le corse della sera da e per Venezia, i pendolari mi hanno appena consegnato una petizione di quasi 100 firme per inserire un treno da Venezia per Quarto alle 24.20. Chiediamo di poterci rivedere a breve per discutere alcuni punti». Critico l’assessore Michele Gatti di Mira: «Se siamo una regione turistica, perché fermare alle 22 le corse della sera? E poi in questi anni sono stati eseguiti interventi sulla scorta dell’Sfmr, un casello e il potenziamento di tre stazioni di cui una nuova, eppure con il nuovo sistema non vengono usate». Per il Portogruarese, ha parlato l’assessore Ivo Simonella: «Avevamo preparato un documento, ma quanto visto oggi (ieri, ndr) è diverso. Chiaro che ci interessano la proposta e il cadenzamento, ma vorremmo capire come si integra con le regioni limitrofe, vorremmo essere sicuri del treno del mattino, ma anche capire cosa accadrà con le corse serali di ritorno da Venezia, verranno sostituite con degli autobus? E i treni porteranno le bici?. (m.a.)

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