Cemento alla stazione Bagarre fuori dal Consiglio

Spinea. I grillini inscenano la rivolta al termine della seduta durata mezz’ora De Pieri: «I nostri politici non vogliono arrendersi alla fine dell’era dei metri cubi»

SPINEA. Una seduta convocata in fretta e furia, un solo punto all’ordine del giorno, mezzora scarsa di dibattito e voto unanime del Consiglio comunale. Boccone indigesto per comitati e Movimento 5 stelle, che in piazza e nella rete attaccano centrodestra e centrosinistra sulla nuova lottizzazione del piano norma 22 al Graspo d’Uva.

Il sindaco Silvano Checchin replica: «Trovata l’occasione per fare polemica, non hanno argomenti». A meno di un anno dal voto, forse, trovato anche il filone di scontro della prossima campagna elettorale: l’urbanistica. La delibera votata giovedì riguarda l’area edificabile davanti alla stazione Sfmr. Per la verità la convocazione urgente del Consiglio non riguardava il merito della questione, ma da tempo in città l’intervento suscita dibattito. Domani scade la prima proroga dell’accordo di pianificazione sottoscritto tra Comune, Regione e Consorzio Pn22 a dicembre 2011.

Gli enti coinvolti avevano sottoscritto l’accordo per l’area di otto ettari a ovest della stazione, durata: un anno. Scaduto lo scorso dicembre, l’accordo è stato prorogato sei mesi, ma l’iter non è avanzato. Serve dunque altro tempo e così giovedì maggioranza e opposizione hanno prorogato per altri tre mesi la convenzione. Procedura e metodo si sono inevitabilmente mescolati nel dibattito. Per Claudio Tessari (centrodestra): «Tra tre mesi siamo punto e a capo, a luglio e agosto difficile concludere un accordo già prorogato. Nel merito la superficie netta di pavimento commerciale è eccessiva: molti negozi a Spinea stanno chiudendo, avremo forse un altro ipermercato a scapito dei piccoli esercizi».

Replica di Checchin: «La superficie commerciale è comunque minore del progetto del 2009, abbiamo migliorato l’intervento, creando i presupposti per la nascita di un grande corridoio verde che dal Pn 22 raggiungerà via Costituzione. Per quanto riguarda i tempi, i tre mesi in più sono quelli concessi dai privati». Non ci sono consiglieri a 5 stelle in Consiglio, così la rivolta è fuori dall’aula: «Convocano una seduta d’urgenza perché sono in ritardo con l’approvazione di una nuova devastante lottizzazione», afferma Massimo De Pieri, «in un momento di crisi del mercato immobiliare causato anche dall’eccessiva quantità di edifici costruiti e invenduti, non ci si vuole arrendere alla fine dell’era dei metri cubi: solo a Spinea il partito unico del cemento non si ferma mai».

Filippo De Gaspari

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