Un marchio di qualità anche per le ditte edili

VENEZIA. Un marchio per informare il consumatore sulle aziende virtuose che rispettano le norme di sicurezza sui cantieri: si chiama QSA ovvero Qualità, Sicurezza e Affidabilità. Un nuovo strumento...

VENEZIA. Un marchio per informare il consumatore sulle aziende virtuose che rispettano le norme di sicurezza sui cantieri: si chiama QSA ovvero Qualità, Sicurezza e Affidabilità. Un nuovo strumento per affidarsi alle aziende realizzato dalla Confartigianato di Venezia, con il sostegno di Venezia Opportunità con la collaborazione di Colorificio San Marco e il patrocinio dell’ordine degli architetti e del Comune di Venezia. Diventa importante sempre di più conoscere a chi andiamo ad affidare i lavori di ristrutturazione, di manutenzione: con un nuovo decreto legislativo (il 106 del 8 agosto 2009) le responsabilità sulla sicurezza non sono a carico solo di chi svolge i lavori, ma anche del committente. Per informare meglio chi ha necessità di affidare lavori di ristrutturazione e manutenzione è stato prodotto un vademecum (allegato a la Nuova di oggi) e sarà reperibile anche attraverso una distribuzione fatta porta a porta. «Bisogna informare sempre di più chi ha necessità di affidare i lavori ad esempio all’interno della propria casa: non sia solo il prezzo il metro di giudizio, ma anche l’idoneità per svolgere il lavoro richiesto, poiché chi effettua la manutenzione non ha i requisiti adatti, incorre nel rischio di sanzioni, anche a carico di chi le ha commissionate», spiega il segretario della Confartigianato Gianni de Checchi. Attraverso la guida realizzata si potranno così risolvere dubbi e affidarsi alle imprese che hanno uno standard di qualità elevato: in centro storico sono già 25 le ditte edili che hanno avuto la certificazione QSA, 20 sono quelle che si occupano di impiantistica. A Pellestrina hanno aderito in 15, mentre a Cavallino-Treporti, che comunque ha imprese che effettuano lavori anche nel centro storico, sono 22. Dalla Confartigianato c’è la speranza che con una nuova fase prevista dopo l’estate siano altre le ditte che attiveranno questo nuovo strumento. Ma non c’è solo la sicurezza a preoccupare De Checchi: «Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sul fronte dei pagamenti alle aziende», evidenza, «il problema non sono solo le amministrazioni locali, ma i privati che non pagano in tempo i lavori che hanno commissionato. Le misure adottate dal Governo sono insufficienti. Il Comune di Venezia so che fa firmare contratti di pagamento che arrivano al 2014, bisogna fare qualcosa».

Giacomo Cosua

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