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Bufera social  sulla pizza mangiata da Accorsi a San Marco

Stefano Accorsi in piazza San Marco

L'attacco degli esercenti: "Becero viandante". La replica dell'attore: "Il cartone? Buttato nel cestino". I negozianti della Piazza: "Rischio emulazione"

VENEZIA. "Grazie per il vostro  sostegno e i vostri messaggi, pizza pagata per tutti". Così, tra smile di risate e tranci di pizza, l'attore Stefano Accorsi ringrazia dalla sua pagina Facebbok le migliaia di persone che gli hanno espresso solidarietà sui social per essersi ritrovato al centro di una querelle tutta veneziana, per una "pizza galeotta" mangiata in piazza San Marco.

L'ironico post di Stefano Accorsi

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VENEZIA. "Grazie per il vostro  sostegno e i vostri messaggi, pizza pagata per tutti". Così, tra smile di risate e tranci di pizza, l'attore Stefano Accorsi ringrazia dalla sua pagina Facebbok le migliaia di persone che gli hanno espresso solidarietà sui social per essersi ritrovato al centro di una querelle tutta veneziana, per una "pizza galeotta" mangiata in piazza San Marco.

L'ironico post di Stefano Accorsi

Non accenna, infatti,  a placarsi e sta facendo il giro d'Italia la "baruffa social" innescata dalla foto Instagram che l'attore Stefano Accorsi ha caricato sul suo profilo Instagam, perfetto nel suo smoking dopo il red carpet alla Mostra del cinema, mentre sorridente mangia una pizza seduto al tavolino di un caffé, in una Piazza San Marco deserta di notte.

A lanciare il là era stato il direttore degli esercenti pubblici veneziani, Ernesto Pancin, con un post grondante indignazione: "Il cartone della pizza, si è mangiato pure quello? Sei in smoking, sei a Venezia, sei un attore bravo e famoso, chiudi la serata a champagne e caviale invece di sporcare la Città e usarla come l'ultimo becero viandante di passaggio"

Stupefatto, Accorsi ha risposto con un lungo, educato, ma fermo post: "... Ora... capisco che il turismo selvaggio di chi butta rifiuti per terra, si fa il bagno nelle fontane e getta i mozziconi ovunque vada contrastato ma se alle 2 passate di notte l’unico posto aperto è una pizzeria (che fa un’ottima pizza) e uno se la mangia sui tavolini di un locale (pubblico) chiuso, in una delle piazze più belle del mondo, non mi sembra che sia mancanza di rispetto o di decoro. Anzi, mi sembra un bellissimo modo di godere della Bellezza d’Italia. Tanto più se poi si butta il cartone della pizza nell’apposito cestino... ma invece forse è solo perché l’ho mangiata in smoking e con le mani? Chiedo venia, però... mi sono attenuto al Galateo".

Ma la polemica non accenna a placarsi. Esercenti e negozianti di Piazza San Marco continuano a bacchettare l'attore, che nel frattempo ha ricevuto anche l'ironico sostegno anche di Massimo Gramellini sul suo "Il caffè" sul Corriere della Sera: "Vorrei spezzare, se non una lancia, un trancio a favore di Accorsi: nell’era dell’indignazione permanente da social, uno avrà il diritto di gustarsi una pizza notturna senza trovarsi subito iscritto al partito degli sporcaccioni? Si può ancora vivere senza che ogni nostro atto sia interpretato come una dichiarazione di sfida o di appartenenza a qualche categoria? Libera pizza in libero Stato".

Stefano Accorsi in piazza San Marco mangia la pizza

«Quello che ci spaventa - la replica Claudio Vernier presidente dell'Associazione Piazza San Marco - è che da questo gesto parta il messaggio che a Venezia, dopo una certa ora, si può tranquillamente mangiare una pizza da asporto in Piazza San Marco. Vorremmo che si evitasse un effetto emulazione. Fossi stato io a mangiare la pizza, o chiunque altro che non ha un profilo pubblico non sarebbe successo niente, la notizia non avrebbe avuto questa eco. Per questo che credo che i personaggi pubblici, prima di fare anche una semplice goliardata, debbano pensare alle conseguenze delle proprie azioni, proprio perché possono essere emulati. E se questi comportamenti si moltiplicano, possono indubbiamente portare danni a un luogo particolarmente delicato, com'è Piazza».