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La Querini Stampalia “tiene” 62 mila lettori e 3.200 iscrizioni

Il BILANCIOLa Fondazione Querini Stampalia - museo, centro culturale, “tempio” architettonico di Carlo Scarpa, ma anche di fatto biblioteca civica con centinaia di studenti che ogni giorno vengono...

Il BILANCIO

La Fondazione Querini Stampalia - museo, centro culturale, “tempio” architettonico di Carlo Scarpa, ma anche di fatto biblioteca civica con centinaia di studenti che ogni giorno vengono nelle sue sale a studiare - “tiene” nella sua funzione culturale a Venezia, nonostante sia costretta anno a dopo anno a cedere «pezzi» del suo patrimonio per garantire attività e servizi, di fronte al forte calo dei contributi pubblici e privati a suo sostegno. È quanto emerge anche al bilancio di ...

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Il BILANCIO

La Fondazione Querini Stampalia - museo, centro culturale, “tempio” architettonico di Carlo Scarpa, ma anche di fatto biblioteca civica con centinaia di studenti che ogni giorno vengono nelle sue sale a studiare - “tiene” nella sua funzione culturale a Venezia, nonostante sia costretta anno a dopo anno a cedere «pezzi» del suo patrimonio per garantire attività e servizi, di fronte al forte calo dei contributi pubblici e privati a suo sostegno. È quanto emerge anche al bilancio di missione dell’istituzione veneziana relativo al 2017 - reso noto di recente - anche in vista della celebrazione dei 150 anni di vita della Querini Stampalia, che cadranno il prossimo anno. Si registra una leggera flessione nel numero dei lettori della biblioteca – scesi da 64 mila a 62 mila nell’ultimo anno - e anche nelle nuove iscrizioni (passate da 3300 a 3200), nonostante un aumento dei giorni di apertura, passati a 289. In calo anche i visitatori del Museo Querini, passati dagli oltre 43 mila del 2016 agli oltre 36 mila dello scorso anno. Un numero che potrebbe riprendere a crescere ora con l’accordo raggiunto con Intesa San Paolo porterà in affidamento alla Fondazione la raccolta d’arte dell’ex Cassa di Risparmio di Venezia, che comprende tra l’altro il disegno preparatorio di Tintoretto per il “Paradiso” che è a Palazzo Ducale e che dovrebbe aprire al pubblico in autunno. Il bilancio della Querini si è chiuso nuovamente in pareggio anche grazio all’operazione, come ricorda il presidente Marino Cortese, «che ha riguardato soprattutto l’assetto patrimoniale della Fondazione che ha registrato la vendita della proprietà agricola di Cavarzere e l’investimento del ricavato, nell’immediato, in fondi mobiliari e in prospettiva, nel restauro e nell’acquisto di immobili da mettere a reddito a Venezia». La biblioteca offre 16 sale di lettura a scaffale aperto e 180 posti a sedere per studenti e studiosi. Sono 36 mila circa i volumi consultabili a scaffale aperto e 259 le riviste dell’emeroteca consultabili anch’esse a scaffale aperto. Si è investito anche sugli apparati di sicurezza di Palazzo Querini, a cominciare dall’antincendio. —

E.T.