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La Grande Guerra raccontata a Forte Marghera

Dal 14 settembre al 5 ottobre quattro incontri con scrittori sulla storia

FORTE MARGHERA. Dei bombardamenti della Seconda Guerra mondiale su Mestre si ricorda quello terribile del 28 marzo 1944, ma pochi sanno che durante la Grande Guerra la città fu oggetto di ben 42 incursioni aeree che causarono circa 60 morti.

Un accanimento questo da parte degli austriaci, che cercavano di rende inutilizzabile l'aerostazione di Campalto – vicina a quella atuale di Tessera – da dove partivano i dirigibili in ricognizione sulla prima linea attestata sul Piave. Per far conoscere ...

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FORTE MARGHERA. Dei bombardamenti della Seconda Guerra mondiale su Mestre si ricorda quello terribile del 28 marzo 1944, ma pochi sanno che durante la Grande Guerra la città fu oggetto di ben 42 incursioni aeree che causarono circa 60 morti.

Un accanimento questo da parte degli austriaci, che cercavano di rende inutilizzabile l'aerostazione di Campalto – vicina a quella atuale di Tessera – da dove partivano i dirigibili in ricognizione sulla prima linea attestata sul Piave. Per far conoscere questo periodo storico finito nell'oblìo ieri mattina, Simone Venturini, assessore comunale, e Diego Semenzato e Marco Mastroianni, consigliere e direttore la Fondazione Forte Marghera, hanno presentato le conferenze per ricordare il centenario della vittoria dal titolo “Mestre in guerra: gli scrittori raccontano” che si terrà dal 14 settembre al 5 ottobre alle 21 a Forte Marghera che partecipò attivamente alla difesa di Venezia nei giorni in cui l'esercito austro-ungarico era riuscito a sfondare la prima linea e passare il Piave.

Mestre quella volta divenne la retrovia di un enorme ospedale diffuso: non solo il piccolo nosocomio Umberto I, ma anche alberghi e ville storiche divennero ricoveri con specializzazioni diverse che curavano, oltre alle ferite di guerra, malattie epidemiche che affliggevano la prima linea. Quattro gli scrittori che affronteranno con il pubblico altrettante fasi della città.

Sergio Barizza inaugurerà la rassegna il 14 settembre con “Mestre che si prepara. Un paese che vuole diventare città” dialogando con Roberto Stevanato, presidente del Centro studi storici di Mestre. Poi venerdì 21 settembre sarà la volta di Stefano Sorteni che parlerà, ancora insiema a Roberto Stevanato, approfondendo il tema di “Mestre che combatte.

Il fronte interno e i rapporti con chi è in guerra”. Martedì 25 settembre lo storico Daniele Ceschin affronterà, sempre con Stevanato, “Mestre che resiste. Caporetto e l'esodo da Mestre: chi resta e chi va”. Termina il ciclo Umberto Zane che assieme a Pierluigi Rizziato, autore del libro “Storia di Mestre dalle origini ai giorni nostri”, discuterà su “Mestre che vince. Verso Vittorio Veneto e Bolzano. Diario 1915-18 di un alpino mestrino al fronte e della sua città in guerra”.

Infine, venerdì 5 ottobre, “Mestre che vince”, Umberto Zane parlerà degli ultimi mesi di guerra, dei bombardamenti e della battaglia del Solstizio, e racconterà anche la storia di un mestrino, Francesco Calmasini, alpino artigliere, che riesce a raccontare lucidamente, nel suo diario, quanto avviene al fronte. —