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Attacco d’asma, muore a 21 anni sotto gli occhi atterriti dei genitori

Vanessa Favaro aveva cenato con la famiglia e poi era andata a letto. Alle 4 il padre l’ha sentita rantolare. Inutili i soccorsi 

SCORZÈ. Domenica era sorridente, aveva trascorso la giornata tra i parenti, gli amici. Nel cuore della notte, invece, si è consumata la tragedia nella sua camera di via Milano a Scorzè, sotto lo sguardo impotente dei genitori, fratelli e zii prima, dei medici dopo.

E per Vanessa Favaro non c’erano più speranze di salvezza. Aveva appena 21 anni, compiuti un mese e mezzo fa. Il referto medico parla di un arresto cardiocircolatorio e sul corpo della giovane non sarà fatta alcuna autopsia; la sal ...

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SCORZÈ. Domenica era sorridente, aveva trascorso la giornata tra i parenti, gli amici. Nel cuore della notte, invece, si è consumata la tragedia nella sua camera di via Milano a Scorzè, sotto lo sguardo impotente dei genitori, fratelli e zii prima, dei medici dopo.

E per Vanessa Favaro non c’erano più speranze di salvezza. Aveva appena 21 anni, compiuti un mese e mezzo fa. Il referto medico parla di un arresto cardiocircolatorio e sul corpo della giovane non sarà fatta alcuna autopsia; la salma è già a disposizione della famiglia e il funerale potrebbe essere celebrato giovedì o venerdì nella chiesa di Scorzè.

Vanessa soffriva di alcuni problemi d’asma, non lavorava ma, in compenso, per scelta, era la capofamiglia di un nucleo di cinque persone, dove lei si occupava di tutto, specie negli ultimi tempi di suo padre Giancarlo, a cui è stato trapiantato il fegato appena un mese fa.

Vedendo il genitore riprendersi, Vanessa era molto felice, quasi sollevata e il suo stato d’animo era visibile a tutti. L’altro ieri, la 21enne era proprio questo; aveva preparato da mangiare, aveva trascorso una normale giornata festiva di fine estate.

La sera è andata a letto. Alle 4 del mattino è successo l’irreparabile, una di quelle situazioni dove ti senti incapace di fare qualcosa. Papà Giancarlo ha capito che qualcosa non andava, ha sentito la figlia rantolare, si è giustamente preoccupato e, di corsa, si è diretto all’altra camera.

Ha visto Vanessa che non respirava, si sono alzate le prime urla e, con esse, pure la mamma e gli altri due fratelli. In un attimo sono stati chiamati i soccorsi dell’ospedale di Mirano e i parenti, che abitano nella case vicine. Mentre l’ambulanza compiva il tragitto verso Scorzè, gli operatori del Suem 118 al telefono davano istruzioni ai Favaro su come praticare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco.

La situazione si faceva sempre più critica e i medici, una volta giunti in via Milano, si sono trovati di fronte al fatto ormai compiuto: hanno tentato in tutti i modo di rianimare la povera ragazza. Nulla da fare. I genitori hanno avuto pure un mancamento nel vedere la figlia esanime, tanto da far arrivare un secondo mezzo dal pronto soccorso di Mirano. Nel frattempo, sul posto sono giunti anche i carabinieri ma non si è potuto altro che constatarne il decesso. Le forze dell’ordine hanno lasciato la casa alle 6.30 con un referto di morte naturale della povera Vanessa.

Si era diplomata all’istituto professionale come parrucchiera ma, al momento, aveva deciso di seguire la famiglia e, in particolar modo, il papà Giancarlo, figura molto conosciuta a Scorzè per la sua passione di cartoline, francobolli e foto d’epoca. La giovane aveva seguito il percorso post-operatorio del genitore, dopo l’intervento avvenuto il 10 agosto scorso. Si occupava delle medicine, di quando e come somministrarle, oltre alle altre faccende di casa. Vanessa lascia anche la mamma Sonia e i fratelli gemelli diciottenni, Angela e Davide. —