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Addio a don Franco, una vita passata tra scuola e seminario

La morte sabato al termine di una lunga malattia. Nato a Cavarzere, ha insegnato religione nel liceo Veronese

CHIOGGIA. È’scomparso a Roma, sabato pomeriggio, all’età di 60 anni, monsignor Franco Perazzolo, conosciuto a Chioggia semplicemente come don Franco e molto apprezzato per aver prestato servizio in alcune parrocchie cittadine, tra le quali la Cattedrale, ma anche per essere stato padre spirituale del seminario, oltre che insegnante di religione, per diversi anni, al liceo “Veronese” .

Monsignor Perazzolo era nato a San Pietro di Cavarzere il 7 luglio del 1958, formandosi poi nel seminario di ...

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CHIOGGIA. È’scomparso a Roma, sabato pomeriggio, all’età di 60 anni, monsignor Franco Perazzolo, conosciuto a Chioggia semplicemente come don Franco e molto apprezzato per aver prestato servizio in alcune parrocchie cittadine, tra le quali la Cattedrale, ma anche per essere stato padre spirituale del seminario, oltre che insegnante di religione, per diversi anni, al liceo “Veronese” .

Monsignor Perazzolo era nato a San Pietro di Cavarzere il 7 luglio del 1958, formandosi poi nel seminario di Chioggia. Sempre disponibile e sorridente, era stato ordinato sacerdote nel 1983. Ma sono stati proprio gli anni in cui ha svolto il ruolo di insegnante di religione, all’inizio del suo percorso sacerdotale, a farlo apprezzare soprattutto tra i giovani, rimasti in amicizia con il sacerdote anche ben oltre gli anni di frequenza scolastica. Nel 2000 aveva deciso di trasferirsi a Roma, in Vaticano, dove aveva preso servizio presso il Pontificio Consiglio per la cultura, in qualità di collaboratore del cardinale Gianfranco Ravasi.

Da qualche anno era invece entrato nella segreteria, ora dicastero, della Santa Sede per la comunicazione. Da tempo però la malattia ne aveva minato il fisico e sabato, alle 17, è morto all’ospedale San Pietro del Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverato.

La notizia della sua morte ha scosso il mondo del clero clodiense che, tra l’altro, non era al corrente del suo ultimo ricovero, ed ha saputo della sua scomparsa quasi come un fulmine a ciel sereno, tanto che nelle messe domenicali di ieri anche molti fedeli che lo conoscevano personalmente sono rimasti basiti e sconfortati dopo aver appreso, dalle omelie, della dipartita di don Franco. La camera ardente è stata allestita all’interno dell’ospedale dove era ricoverato, in via Cassia, mentre i funerali si svolgeranno a Roma questa mattina alle 10 nella chiesa di Santa Maria Traspontina, in via della Conciliazione.

Domani mattina, invece, alle 10, nuove esequie officiate dal vescovo monsignor Tessarollo a San Pietro di Cavarzere dove la salma verrà tumulata. A Roma, a rendere omaggio al suo amico fraterno, si è recato don Antonio Chiereghin, parroco di Buon Pastore a Sottomarina. «Era un bravo prete e un bravo uomo», ricorda don Antonio, «È stato il punto di riferimento, fino al 2000 a Chioggia, per lo sviluppo culturale di molti giovani, molti dei quali aveva formato dal nulla in Azione Cattolica” . —