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Turni in casa di riposo dopo l’incidente interviene il sindaco

Due soli operatori per 120 anziani non autosufficienti Martellato: «Incontro urgente con la direzione per capire»

FIESSO

Sale la tensione e la mobilitazione alla casa di riposo la “La salute” di Fiesso D’Artico dopo l’infortunio capitato a M. C. l’operatrice socio sanitaria di 40 anni che è caduta e ha battuto la testa infortunandosi a causa dei turni di lavoro ritenuti massacranti dai sindacati.

Il sindaco Andrea Martellato annuncia che chiederà un incontro urgente con la direzione della struttura per chiarire la questione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’interno della casa di riposo di via Pio ...

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Sale la tensione e la mobilitazione alla casa di riposo la “La salute” di Fiesso D’Artico dopo l’infortunio capitato a M. C. l’operatrice socio sanitaria di 40 anni che è caduta e ha battuto la testa infortunandosi a causa dei turni di lavoro ritenuti massacranti dai sindacati.

Il sindaco Andrea Martellato annuncia che chiederà un incontro urgente con la direzione della struttura per chiarire la questione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’interno della casa di riposo di via Piolghella ci sono infatti 120 ospiti anziani non autosufficienti che provengono proprio da Fiesso e dalle zone limitrofe.

«Sono a conoscenza», spiega il sindaco, «dei problemi legati alla carenza del personale che assiste i nostri anziani, ma va capito con la direzione della struttura cosa è successo. Per questo già la prossima settimana incontrerò i vertici della casa di riposo».

La donna cadendo ha riportato un grave trauma alla testa a cui sono stati necessari diversi punti di sutura ed è stata portata in ospedale. Per il mercoledì 12 è in programma anche una assemblea sindacale indetta dalla Flp – Uil. Non è escluso che i lavoratori possano decidere di fare sciopero o aderire ad altre forme di protesta. La denuncia delle pesanti condizioni di lavoro però in cui si trovano ad operare i dipendenti e anche quelli della cooperativa “Sana” a cui fa riferimento M. C. , è partita da Slai Prol Cobas con Paolo Dorigo e Mauro Angi. I due sindacalisti sottolineano che spesso, i turni per gli operatori socio sanitari sono coperti da due persone a notte, personale che con l’accumulo di stress e condizioni massacranti rischia brutti incidenti come quello successo mercoledì. I sindacati chiedono un immediato controllo da parte dello Servizio prevenzione infortuni dell’Asl. Gli operatori denunciano il fatto che questi turni con personale ridotto si ripetono con sempre maggiore frequenza. «Invitiamo i sindaci della Riviera del Brenta e Miranese», conclude Paolo Dorigo, «a verificare e ad informarsi delle condizioni di lavoro del personale delle oltre 10 case di riposo della zona. Ci si accorgerà infatti che il caso di Fiesso potrebbe non essere una eccezione nel panorama locale». —