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Dieci migranti trasferiti «Preferiamo Chioggia»

CEGGIASono arrivate a Ceggia da due settimane. Ma chiedono di tornare a Chioggia, da dove sono state trasferite su disposizione della prefettura. Si tratta di un gruppo di una decina di migranti...

CEGGIA

Sono arrivate a Ceggia da due settimane. Ma chiedono di tornare a Chioggia, da dove sono state trasferite su disposizione della prefettura. Si tratta di un gruppo di una decina di migranti composto da giovani donne africane, con bambini piccoli o in gravidanza. Sono ospitate in un’abitazione, gestita da una cooperativa, all’estrema periferia, lungo la Triestina. La loro presenza non ha creato problemi con il vicinato.

Ma sono le giovani donne a protestare: «A Chioggia stavamo meglio, v ...

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CEGGIA

Sono arrivate a Ceggia da due settimane. Ma chiedono di tornare a Chioggia, da dove sono state trasferite su disposizione della prefettura. Si tratta di un gruppo di una decina di migranti composto da giovani donne africane, con bambini piccoli o in gravidanza. Sono ospitate in un’abitazione, gestita da una cooperativa, all’estrema periferia, lungo la Triestina. La loro presenza non ha creato problemi con il vicinato.

Ma sono le giovani donne a protestare: «A Chioggia stavamo meglio, vogliano tornare lì», dicono. Nei giorni scorsi si sono recate a Sottomarina, per poi però dover fare ritorno a Ceggia. Dove segnalano diverse problematiche, a iniziare dalla lontananza dal centro che impedisce loro di poter fare un po’ di spesa, se non accompagnate dalla cooperativa in auto. Denunciano le carenze dell’alloggio, tra muffa, cavi penzolanti e altre situazioni rischiose per i bambini. Il Comune dovrebbe incontrare a breve la coop. «Gli enti locali subiscono questo tipo di gestione del problema», rileva il sindaco, «prima dell’estate il prefetto mi aveva telefonato dicendo che stavano valutando Ceggia. Avevo detto che, prima di qualsiasi azione, volevo essere presente per valutare insieme. Invece siamo arrivati al fatto compiuto. Abbiamo appreso dell’arrivo solo nel momento in cui la coop è venuta a chiedere informazioni in Comune per i bidoni dei rifiuti». —

Giovanni Monforte