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Bibione, individuato in Germania il presunto stupratore della 17enne

La ragazza lo ha conosciuto in un locale, poi la violenza in spiaggia: lui è scappato, ma è stato rintracciato

BIBIONE. Si erano conosciuti in un locale a due passi dalla spiaggia. Quindi si sono diretti sull’arenile, dove sarebbe poi avvenuta la violenza sessuale. Non si fermano le indagini delle forze dell’ordine dopo lo stupro avvenuto nella notte tra mercoledì e giovendì sull’arenile antistante a piazzale Zenith, nel cuore della località balnere veneziana.

La vittima è una 17enne, di nazionalità tedesca, che scossa si è rivolta ai carabinieri di Bibione raccontando di esser stata violentata. I car ...

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BIBIONE. Si erano conosciuti in un locale a due passi dalla spiaggia. Quindi si sono diretti sull’arenile, dove sarebbe poi avvenuta la violenza sessuale. Non si fermano le indagini delle forze dell’ordine dopo lo stupro avvenuto nella notte tra mercoledì e giovendì sull’arenile antistante a piazzale Zenith, nel cuore della località balnere veneziana.

La vittima è una 17enne, di nazionalità tedesca, che scossa si è rivolta ai carabinieri di Bibione raccontando di esser stata violentata. I carabinieri di Bibione, dopo un lavoro ininterrotto di quasi 48 ore di indagini, sono riusciti a dare un nome ed un volto al presunto aggressore, un 23enne. sempre tedesco, identificandolo e inviando tutte le informazioni del caso ai colleghi teutonici, che ora sono sulle tracce del giovane.

Ma le indagini, in quel di Bibione, continuano e i fatti, così come le responsabilità, sono ancora in fase di accertamento. Sull’episodio la Procura della Repubblica di Pordenone ha aperto un fasciolo d’inchiesta per violenza sessuale aggravata. La ragazzina, residente in un comune del Sud-est della Germania, si trovava in vacanza a Bibione da qualche giorno, con la famiglia di un’amica. Secondo quanto ricostruito sembra che la minore stesse trascorrendo la serata in un locale della zona, il Kocò, tra musica, divertimento e forse qualche drink in più.

Lì avrebbe conosciuto un 23enne, suo stesso connazionale, con il quale si sarebbe poi allontanata, attorno alle 3. 30 del mattino. Salvo poi risvegliarsi seminuda sulle 5, rendendosi conto di quanto accaduto. La minorenne si è poi recata, assieme all’amica, dai carabinieri di Bibione, sotto choc, raccontando ai militari la vicenda. La 17enne prima è stata accompagnata al pronto soccorso di via Maja e poi condotta in ospedale a Portogruaro per tutti gli accertamenti del caso a fronte di fatti simili. La perizia medica, alla fine, ha confermato l’abuso. I militari dell’arma della località balneare, prontamente, hanno fatto partire le indagini attraverso un minuzioso lavoro caratterizzato da grande acume investigativo. In poche ore, quasi 48 per l’esattezza, i carabinieri, visionando le immagini di videosorveglianza della zona, eseguedo sopralluoghi al locale, sentendo amici, testimoni e quanti avessero visto i due nel corso della serata, sono riusciti ad identificare il connazionale della 17enne. Il ragazzo, nel frattempo, aveva però già lasciato Bibione, facendo ritorno in Germania, dove a cercarlo sono ora le autorità tedesche e alle quali dovrà fornire la propria versione dell’accaduto. La ragazzina di 17 anni, invece, è stata dimessa dall’ospedale ed è stata affidata ai genitori, con i quali ha potuto far ritorno a casa. Per la costa veneziana trattasi del secondo episodio di stupro dopo quanto accaduto a Jesolo qualche settimana fa, con una 15enne friulana violentata da un un senegalese di 25 anni, finito in manette dopo solo due giorni grazie alle indagini della polizia di stato.