Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Centra auto con la moto e muore a 26 anni

Feriti gravi nonna e nipotino vicino a casa. Il centauro ha sfondato il parabrezza, rimanendo incastrato nella Ford Fiesta finita nell’argine con a bordo la donna e il piccolo

SAN DONA'. Tragico schianto tra una moto e un’auto ieri sera sul lungo argine a San Donà, muore un motociclista di Jesolo. Enrico Sibilio, 26 anni, originario di Prato e residente a Jesolo lido in via Correr è morto ieri in un tragico incidente stradale in via Argine destro del Piave nella frazione di Passarella. Gravi nonna e nipote di 7 anni a bordo dell’auto, una Ford Fiesta, residenti poco distante dal luogo dell’incidente mortale.


...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN DONA'. Tragico schianto tra una moto e un’auto ieri sera sul lungo argine a San Donà, muore un motociclista di Jesolo. Enrico Sibilio, 26 anni, originario di Prato e residente a Jesolo lido in via Correr è morto ieri in un tragico incidente stradale in via Argine destro del Piave nella frazione di Passarella. Gravi nonna e nipote di 7 anni a bordo dell’auto, una Ford Fiesta, residenti poco distante dal luogo dell’incidente mortale.




Intorno alle 18, il 26enne era in sella alla sua moto Yamaha R6 sul lungo argine in direzione San Donà. Davanti a lui, nella stessa direzione, una Fiat Punto con a bordo la 65enne G. C. e il nipote di 7 anni. All’altezza del civico 12 di via Argine destro, la Ford Fiesta avrebbe svoltato a sinistra per discendere lungo una delle stradine che collegano alle abitazioni sotto l’argine. Subito dietro, la moto con in sella Sibilio stava sopraggiungendo ad alta velocità e ha tamponato violentemente la Fiesta. Il centauro è stato sbalzato dalla sella e ha sfondato il lunotto posteriore spaccando completamente il vetro e incastrandosi nell’abitacolo con nonna e nipote all’interno. Il casco è volato dall’altra parte dell’argine, la moto, distrutta, sul ciglio della strada mentre l’auto è stata spinta giù dall’argine sulla destra. Il 26enne è rimasto incastrato nell’auto che, dopo l’urto, è rotolata sul pendio arginale capovolgendosi.



I residenti, gli stessi parenti della donna che abitano lungo la strada, sono stati i primi ad accorrere e prestare i soccorsi. Nonna e nipote, entrambi feriti, sono stati fatti uscire dall’abitacolo dove è rimasto il corpo senza vita del motociclista. Una scena impressionante. Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco di San Donà con la polizia locale sandonatese, quindi due autoambulanze del 118 e l’elisoccorso del Suem, atterrato sulla strada arginale e pronto per partire in caso di necessità. I vigili del fuoco hanno dovuto fissare i puntelli stabilizzatori sul pendio arginale per bloccare la Ford Fiesta e fare in modo che non rotolasse ancora, mentre dovevano ancora estrarre il corpo del centauro incastrato all’interno. Hanno utilizzato cesoie e divaricatore idraulico per aprire il tettuccio e liberare il corpo ormai senza vita di Sibilio, poi ricomposto all’ospedale di San Donà nella cella mortuaria. Hanno lavorato con tutta la squadra in perfetta sintonia per evitare che l’auto si spostasse pericolosamente. Nonna e nipote hanno riportato ferite piuttosto gravi in varie parti del corpo e sono stati trasferiti d’urgenza in autoambulanza all’ospedale di San Donà, tutti e due in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Per loro la prognosi è comunque riservata e il piccolo ha riportato un trauma al volto. I due, sotto choc, sono ricoverati in prognosi riservata.



La polizia locale di San Donà ha chiuso subito al traffico la strada arginale, via Argine destro, anche perché il traffico a quell’ora è molto intenso lungo entrambe le direzioni di marcia in direzione Jesolo e San Donà. La strada è rimasta chiusa per circa 2 ore, durate i soccorsi e i rilievi degli agenti della polizia locale di San Donà per la ricostruzione della dinamica del drammatico incidente stradale. Le auto in transito sono state dunque deviate circa 500 metri prima dalla parte di Musile, perché tornassero indietro, e poi verso il ponte dei Granatieri dalla parte opposta, senza creare particolari disagi o code sul lungo argine. In breve tempo si è sparsa la voce del decesso di un altro giovane in moto, lungo una strada in cui purtroppo si sono verificati in passato numerosi incidenti stradali anche gravi. —