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Post contro la stuprata Gabrielli chiede scusa a nome della polizia

Non solo le indagini sul furto dei gioielli a Palazzo Ducale. L’inaugurazione della mostra è anche l’occasione per fare il punto su alcuni temi, di attualità o di sicurezza che hanno interessato...

Non solo le indagini sul furto dei gioielli a Palazzo Ducale. L’inaugurazione della mostra è anche l’occasione per fare il punto su alcuni temi, di attualità o di sicurezza che hanno interessato anche il Veneziano.

Dopo l’inaugurale taglio del nastro, infatti, il capo della Polizia ha detto la sua anche sul Daspo urbano. Previsto nel nuovo regolamento di polizia che ha ricevuto semaforo verde a luglio da Ca’ Farsetti, l’allontanamento forzato per la tutela e la sicurezza della città in aspet ...

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Non solo le indagini sul furto dei gioielli a Palazzo Ducale. L’inaugurazione della mostra è anche l’occasione per fare il punto su alcuni temi, di attualità o di sicurezza che hanno interessato anche il Veneziano.

Dopo l’inaugurale taglio del nastro, infatti, il capo della Polizia ha detto la sua anche sul Daspo urbano. Previsto nel nuovo regolamento di polizia che ha ricevuto semaforo verde a luglio da Ca’ Farsetti, l’allontanamento forzato per la tutela e la sicurezza della città in aspetta adesso l’ok dal Consiglio Comunale. «A volte» spiega Gabrielli «c’è il tentativo di leggere in maniere taumaturgica un provvedimento. Il tema del degrado è uno degli aspetti che concorrono alla percezione di insicurezza. Il daspo serve, ma non è la panacea».

Gabrielli si ferma a parlare anche del recente caso di offese via social che ha coinvolto un poliziotto in servizio ad Adria. Ex segretario del Coisp, il funzionario ha scritto su facebook, riferendosi al recente stupro di Jesolo, che «troppe donne prima si mettono in situazioni strane e poi fanno le vittime». Ecco la presa di posizione del Capo della Polizia: «Sono profondamente addolorato, negli ultimi anni cerchiamo di far comprendere ai ostri operatori la pericolosità del mondo social. Penso che vesta una divisa, quando sbaglia lo fa due volte. Oltre a recare offesa, tradisce la fiducia dei cittadini». Gabrielli chiede “scusa” a nome della Polizia di Stato e annuncia che il funzionario sarà sottoposto a procedimento disciplinare. «Non saremo teneri né indulgenti, questa persona ha arrecato una violenza ulteriore a una donna, e ha gettato discredito verso donne e uomini che indossano la divisa con onore e dignità. Stento a riconoscerlo come parte di questa amministrazione».

Gabrielli parla anche di una percezione di insicurezza superiore alla realtà dei dati. Uno stato d’animo da non sottovalutare le cui cause sono svariate: globalizzazione della paura, terrorismo internazionale, precarietà e aumento dell’età media. Come rimediare? «Innanzitutto» la ricetta di Gabrielli «rimpolpando gli organici. In questo momento la Polizia è scesa sotto le 98 mila unità, al posto delle 117 mila sulla carta. L’età media negli uffici è tra i 49 e i 52 anni. Nei prossimi anni ci sarà una dismissione di 40 mila posti. E poi la percezione di sicurezza passa attraverso la presenza in strada, soprattutto in determinati periodi dell’anno». C’è massima disponibilità, conferma Gabrielli, da parte del Ministro dell’Interno a dare ascolto alle richieste delle forze di Polizia: «Naturalmente è parte di una coalizione, quindi» conclude «vedremo quali misure saranno prese». —