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Venezia75, premio Bresson a Liliana Cavani. "Io insenguo la libertà"

La regista: "Quello che manca oggi è la conoscenza della Storia, che porta alla superficialità"

VENEZIA. "Quello che manca oggi è la conoscenza della Storia, che porta alla superficialità. Al liceo non si studia il XXI secolo. Io inseguo la libertà, non voglio vincoli". Lo ha detto Liliana Cavani ricevendo nella Sala Tropicana 1 dell'Hotel Excelsior al Lido di Venezia il premio Bresson, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito della 75esima edizione del ...

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VENEZIA. "Quello che manca oggi è la conoscenza della Storia, che porta alla superficialità. Al liceo non si studia il XXI secolo. Io inseguo la libertà, non voglio vincoli". Lo ha detto Liliana Cavani ricevendo nella Sala Tropicana 1 dell'Hotel Excelsior al Lido di Venezia il premio Bresson, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito della 75esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

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Il premio, consegnato dal monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana e presidente dell'Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa), è stato assegnato con la seguente motivazione: "Autrice refrattaria alle mode, radicale e felicemente provocatoria, la sua opera assorbe e restituisce con notevole forza espressiva la tensione intimamente cattolica tra la vocazione alla santità e la legge di gravità del peccato. Un conflitto talvolta aperto (come nella trilogia su Francesco o nei documentari sulla vita consacrata non secolare: Gesù mio fratello e Clarisse) e altre volte camuffato in storie di uomini e donne in faticosa ricerca, attraverso percorsi di sperimentazione continua, tra smarrimenti, consapevolezze e bagliori".

"Ho conosciuto persone che mi hanno aiutato a essere me stessa - ha detto la regista Liliana Cavani nel ricevere il premio - che mi hanno insegnato a credere in me. Ho avuto un'istruzione globale, non mi importava delle etichette. Quello che manca oggi è la conoscenza della Storia - ha aggiunto - che porta alla superficialità. Al liceo non si studia il XXI secolo. Io inseguo la libertà, non voglio vincoli. Lavorando in televisione ho imparato molto, specialmente l'importanza del passato per comprendere il presente. Bisogna pretendere una scuola migliore, combattere l'ignoranza".