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D’Este-Vignotto I due campioni stravincono la Regata storica

Una gara senza storia. E un bacio in Canal Grande chiude le polemiche del passato. Centomila persone in festa 



Il bacio in Canal Grande tra i due ex rivali è il simbolo della Regata Storica 2018. Gara dominata da Rudi Vignotto e Giampaolo D’Este, giunti primi al traguardo sul loro gondolino viola, con un distacco enorme sui secondi. Una vittoria che lancia nella storia Rudi, primo regatante di sempre nell’albo d’oro con 16 bandiere rosse. E ritrova «Superdeste» dopo tre anni di inattività. Vittoria dello sport, con i due che spendono entrambi parole di ammirazione per il nuovo compagno. D’Este-Vignot ...

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Il bacio in Canal Grande tra i due ex rivali è il simbolo della Regata Storica 2018. Gara dominata da Rudi Vignotto e Giampaolo D’Este, giunti primi al traguardo sul loro gondolino viola, con un distacco enorme sui secondi. Una vittoria che lancia nella storia Rudi, primo regatante di sempre nell’albo d’oro con 16 bandiere rosse. E ritrova «Superdeste» dopo tre anni di inattività. Vittoria dello sport, con i due che spendono entrambi parole di ammirazione per il nuovo compagno. D’Este-Vignotto, dunque. Non più una rivalità dai toni aspri, ma un dominio che rischia di rimanere per anni. Ieri la loro superiorità si è vista tutta. Primi subito dopo la partenza ai Giardini, vogata in relax. Giro del paleto da manuale, arrivo tra gli applausi. Niente da fare per i pur bravi fratelli Colombi, eroi del canottaggio che provano ad emergere nella voga veneta. Con Jacopo secondo insieme ad Andrea Ortica (canarin), Mattia terzo in coppia con Alvise D’Este sul marron. Quarto posto e bandiera blu per il bianco di Alessandro Secco, gondoliere a Santa Sofia, e Luca Ballarin da Pellestrina. Una Regata Storica da incorniciare. Davanti a oltre centomila persone e in diretta Rai le gare tra i campioni, le donne, le caorline, i giovanissimi. Con la conferma delle regine del remo Ardit e mao (canarin) e dei giovanissimi Matteo Zaniol e Tommaso Moretti (celeste), la sorpresa nelle caorline con la vittoria di Caorle, il luogo da dove sono nate secoli fa, davanti ai favoritissimi di Burano.



In apertura il corteo sportivo delle società remiere cittadine ha ricordato con un alzaremi davanti alla Machina le vittime della tragedia di Genova per il crollo del ponte Morandi. «Fratellanza di mare con i nostri amici genovesi», ha detto il sindaco Luigi Brugnaro, «siamo vicini a loro con il cuore».



Senza storia anche la sfida delle mascarete. Romina Ardit e Anna Mao, regine del remo che di Storiche ne hanno vinte otto consecutive, hanno fatto regata a sè. In testa dall’inizio, le due campionesse sul canarin hanno vinto la loro undicesima bandiera rossa. Insidiate solo da lontano dalle buranelle Elena Costantini e Elisa Costantini (seconde con il celeste), Francesca Costantini e Chiara Curto (terze sul marron), Magda Tagliapietra e Sofia D’Aloja (quarto posto con il rosso). Solo un piazzamento (ottavo posto) ma grande soddisfazione per mamma e figlia, Luisella Schiavon con la quindicenne Lara Vignotto. Felici a festeggiare all’arrivo la vittoria di Rudi e quella del giovane Mattia nelle caorline.



C’è un altro Vignotto che porta a casa una bandiera rossa nella Storica 2018. È il giovanissimo Mattia, figlio di Rudi e Luisella. Anche grazie a lui l’imbarcazione canarin di Caorle (con Matteo Zane, Mauro Ceciliati, Leone Mao, Leonardo Ghigi e Federico Busetto)ha conquistato il primo posto, davanti ai favoriti ssimidi Burano.



Finale scritto in anticipo anche quello dei giovanissimi. Matteo Zaniol e Tommaso Moretti non hanno deluso, piazzandosi al primo posto con il celeste davanti al bianco di Rocco Rumonato e Luca Venchierutti, al canarin di Fabio Maresca e Anthomy Vianello, al rosa di Davide Busetto e Manuel Ballarin.



Apertura del corteo, alle 16 in punto, con la zattera degli Zatieri del Piave. Che in laguna portarono per secoli i tronchi dei boschi del Cadore, necessari per costruire le navi della Serenissima e le fondazioni della città d’acqua. Poi la Serenissima con i trombettieri, la Dogaressa, le bissone in costume. A seguire applausi per il corteo sportivo, con la sfilata delle ammiraglie delle società di voga veneta, disdotona in testa. Ma anche il dragon boat delle donne in rosa, le caorline dell’Avis e dell’Ail, la lotta contro le leucemie.



Machina restaurata con un nuovo progetto, ampliata e piena di autorità e invitati. Tra questi i giocatori della Reyer, che hanno premiato i regatanti, la sottosegretaria ai beni culturali Lucia Borgonzoni, i sindaci di molti comuni dell’Adriatco e della Cittò metropolitana. —