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Casa di riposo Entro l’anno il cantiere attiva nel 2021

CAMPONOGARA«I lavori per la casa di riposo di via Premaore partiranno entro quest’anno. I primi ospiti potranno metterci piede nel 2021». Ad annunciarlo è il sindaco di Camponogara Giampietro Menin...

CAMPONOGARA

«I lavori per la casa di riposo di via Premaore partiranno entro quest’anno. I primi ospiti potranno metterci piede nel 2021». Ad annunciarlo è il sindaco di Camponogara Giampietro Menin che spiega però che ad ora non sono arrivati gli accreditamenti dalla Regione Veneto per i 120 posti per anziani non auto sufficienti e per i 20 disabili che potranno essere ospitati nella nuova struttura.

Questa nuova casa di riposo, che costerà circa 10 milioni di euro e che sarà realizzata da de ...

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CAMPONOGARA

«I lavori per la casa di riposo di via Premaore partiranno entro quest’anno. I primi ospiti potranno metterci piede nel 2021». Ad annunciarlo è il sindaco di Camponogara Giampietro Menin che spiega però che ad ora non sono arrivati gli accreditamenti dalla Regione Veneto per i 120 posti per anziani non auto sufficienti e per i 20 disabili che potranno essere ospitati nella nuova struttura.

Questa nuova casa di riposo, che costerà circa 10 milioni di euro e che sarà realizzata da dei privati, sarà un punto di rifermento per tutta l’area sud della Riviera del Brenta e cioè i comuni di Campagna Lupia e Campolongo anche se a dire la verità non è escluso che gli ospiti possano arrivare anche da altri comuni della zona.

«Con la fine dell’anno saranno concluse le pratiche di esproprio dei terreni», spiega il sindaco Menin, «e finalmente i cantieri potranno partire».

La casa di riposo a Camponogara è molto attesa anche in considerazione del fatto che la popolazione del paese negli ultimi anni è fortemente aumentata. E’ passata dai 10 mila abitanti del 2009 a più dei 13.200 attuali.

«Con l’aumento della popolazione», spiega Menin, «sono aumentate anche le persone e le famiglie che hanno necessità di avere assistenza per i propri cari giunti alla terza età e non più autosufficienti». Se i lavori procederanno spediti però permane il problema degli accreditamenti della Regione e dei successivi convenzionamenti. Una strada complicata che per ora rischia di creare incertezza visto che le rette senza le quote parte pubbliche saranno per forza di cose molto salate per i degenti. —

A.Ab.