Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Venezia75, il caso Cucchi commuove anche Salvini: "Pronto a incontrare la famiglia"

Alessandro Borghi è Stefano Cucchi in "Sulla mia pelle" di Alessio Cremonini

Dopo le lacrime nell'abbraccio tra Alessandro Borghi (protagonista di "Sulla mia pelle") e Ilaria Cucchi e l'appello della sorella al ministro / SPECIALE VENEZIA75

A Venezia commozione per il film su Cucchi. Ilaria su Fb: ''Voglio incontrare questo famoso ministro Salvini. Pubblicamente.''

Quel corpo accartocciato,  Un corpo di 47 chili accartocciatosi nel silenzio, nella trascuratezza, nella stessa ingenuità (o vergogna, o paura) di Cucchi che non osò confessare mai il pestaggio, rifiutando persino le cure. Il film, accolto da un lunghissimo applauso alla presenza ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

A Venezia commozione per il film su Cucchi. Ilaria su Fb: ''Voglio incontrare questo famoso ministro Salvini. Pubblicamente.''

Quel corpo accartocciato,  Un corpo di 47 chili accartocciatosi nel silenzio, nella trascuratezza, nella stessa ingenuità (o vergogna, o paura) di Cucchi che non osò confessare mai il pestaggio, rifiutando persino le cure. Il film, accolto da un lunghissimo applauso alla presenza di Ilaria Cucchi – che “dedica” questo film a Salvini «perché sostiene che il reato di tortura lega le mani alle forze dell’ordine» – non giudica ma racconta la storia di un corpo martoriato e “invisibile”, intorno al quale gravitano decine di uomini che, pur in divisa, toga o camice, abdicarono al ruolo di assistenza e protezione. Non esitano a definirlo un omicidio di Stato i protagonisti del film, Alessandro Borghi (in lacrime dopo la proiezione ufficiale) e Jasmine Trinca, nei panni di Stefano
Cucchi e della sorela. Il primo (dimagrito 18 chili dopo una dieta rigidissima a base di lenticchie rosse decorticate) non nasconde la paura di vivere in una società che rifiuta le responsabilità e giudica senza sapere:«Se Cucchi non fosse stato un tossico» dice «probabilmente oggi non saremmo qui a parlarne. Non abbiamo mai voluto fare un film cattivo: avremmo solo alimentato gli haters».

Alessandro Borghi nella pelle di Stefano Cucchi: "Cerchiamo la verità"

Un passo indietro Il senso della misura, la volontà di fare un passo indietro di fronte alla violenza e di evitare qualsiasi strumentalizzazione della vicenda hanno ispirato anche il ritratto inedito di Ilaria Cucchi. «Tutti noi conosciamo il suo lato pubblico, quello più esposto» confida Jasmine Trinca. «Nel film, invece, abbiamo sottolineato la dimensione intima di una sorella severa che amava profondamente il fratello. Ci eravamo conosciute prima del film ma non ci siamo mai parlate durante la lavorazione, come in un patto tacito di reciproca fiducia. Quando lo ha visto la prima volta è rimasta sconvolta dalla somiglianza tra Stefano e Alessandro. Per me il film è un atto dovuto: è riappropriazione della realtà”. “Sulla mia pelle” sarà il 12 settembre nelle sale e, contemporaneamente, su Netflix, che farà rimbalzare in 190 Paesi la tragedia di un uomo, di una famiglia, di un sistema e di un Paese intero. –