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Mose nella palude Cantieri deserti lavori bloccati e criticità irrisolte

Tutto in stand by compresi i progetti per fermare la corrosione E Linetti scrive al ministro Toninelli: «Bisogna intervenire»

VENEZIA. Cantieri fermi. Corrosione che avanza. Parti del sistema sott’acqua che non si sa come risponderanno ai prossimi collaudi. Il Mose è in mezzo alla palude. Le criticità non sono risolte, e i lavori non vanno avanti. La grana è adesso sul tavolo del ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli. Che dopo anni di polemica contro le grandi opere ha adesso la responsabilità di decidere sul come portare avanti la madre di tutte le grandi opere finita in secca. In mezzo ci so ...

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VENEZIA. Cantieri fermi. Corrosione che avanza. Parti del sistema sott’acqua che non si sa come risponderanno ai prossimi collaudi. Il Mose è in mezzo alla palude. Le criticità non sono risolte, e i lavori non vanno avanti. La grana è adesso sul tavolo del ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli. Che dopo anni di polemica contro le grandi opere ha adesso la responsabilità di decidere sul come portare avanti la madre di tutte le grandi opere finita in secca. In mezzo ci sono stati i miliardi di euro di soldi pubblici spesi, i proclami sulla salvezza di Venezia. Poi lo scandalo e gli arresti, la corruzione. E la scoperta che non tutto era così perfetto come volevano far credere i filmati propagandistici dell’èra Mazzacurati. I commissari che guidano il Consorzio dal 2014 hanno inviato a Roma numerosi dossier sulle cose che non funzionano e sui lavori necessari a far ripartire l’opera.



Conferenze aperte sui progetti redatti da Iuav sono state organizzate dai commissari. E alla fine è arrivata la richiesta di modificare quei progetti e di ridurne le dimensioni e l’impatto. Ma anche su questo fronte non succede nulla. «Manca una struttura operativa che possa prendere decisioni tecnicamente supportate», dicono a palazzo Dieci Savi. Anche perché i dubbi tecnici sul Mose e sulle sue strutture non sono ancora stati risolti. «Stiamo raccogliendo materiale», aveva assicurato la deputata veneziana dei Cinquestelle Arianna Spessotto, responsabile delle Infrastrutture per il Movimento. Ma le decisioni ancora non arrivano. —

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