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Mestre, chiusi due locali di via Piave: luoghi di spaccio e degrado

Gli agenti intenti ad eseguire l'ordine di chiusura

Su ordine del questore, sigilli per una settimana a "Buonissimi Pizza e Kebab" e "pizza Piave" dopo le segnalazioni dei residenti

VENEZIA. Chiusi per 7 giorni, con decreto del Questore di Venezia, due locali di via Piave: "Buonissimi Piuzza e Kebab" e "pizza Piave".

Il motivo? Ordine pubblico, perché - spiega una nota della Questura - "erano divenuti luogo di frequentazione di persone con pregiudizi di polizia per reati anche gravi (rapine, risse, spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a P.U.) e di avventori, in particolare extracomunitari nullafacenti,  che contribuiscono al degrado della zona".

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VENEZIA. Chiusi per 7 giorni, con decreto del Questore di Venezia, due locali di via Piave: "Buonissimi Piuzza e Kebab" e "pizza Piave".

Il motivo? Ordine pubblico, perché - spiega una nota della Questura - "erano divenuti luogo di frequentazione di persone con pregiudizi di polizia per reati anche gravi (rapine, risse, spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a P.U.) e di avventori, in particolare extracomunitari nullafacenti,  che contribuiscono al degrado della zona".

Gli agenti intenti ad eseguire l'ordine di chiusura

Nella giornata di martedì sono così scattati i sigilli, risultato dei controlli coordinati dei poliziotti del commissariato di  Mestre, del Reparto Prevenzione Crimine Veneto di Padova e delle Volanti che nei giorni scorsi sono intervenuti nell'esercizio "Buonissimi pizza e kebab" dopo la segnalazione di clienti intenti nello spaccio e nei pressi del locale "Pizza Piave" perché alcuni clienti non volendo pagare il conto hanno finito con lo spaccare a terra delle bottiglie di birra.

"Questi esercizi di vicinato", spiega ancora la nota della Questura di Venezia, "si collocano nella zona, più ampia, di via Piave, al centro - come noto -   il 10 luglio, di un'operazione di polizia giudiziaria da parte della Squadra Mobile, che ha condotto all’arresto di numerosi cittadini extracomunitari per reati in materia di stupefacenti. Il Questore ha anche interessato il sindaco Brugnaro per l’adozione della limitazione dell’orario di apertura dei due negozi, per un periodo ritenuto congruo, ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L."