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Il drone che scova la base dei venditori abusivi

Primo utilizzo della telecamera aerea da parte della polizia locale. Sequestrati 600 prodotti illegali, dieci denunce

BIBIONE

Nella lotta contro l’abusivismo commerciale ha fatto il suo debutto un’“arma” nuova e speciale: il drone. Lo ha usato, per la prima volta la polizia locale di Bibione. In collaborazione con la Guardia di finanza di Portogruaro, gli agenti municipali del servizio anticontraffazione hanno sequestrato 600 prodotti illegali, di cui 150 borse per un controvalore commerciale di 25 mila euro. Una decina le persone denunciate per abusivismo commerciale. Il drone è stato usato per scandagliar ...

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BIBIONE

Nella lotta contro l’abusivismo commerciale ha fatto il suo debutto un’“arma” nuova e speciale: il drone. Lo ha usato, per la prima volta la polizia locale di Bibione. In collaborazione con la Guardia di finanza di Portogruaro, gli agenti municipali del servizio anticontraffazione hanno sequestrato 600 prodotti illegali, di cui 150 borse per un controvalore commerciale di 25 mila euro. Una decina le persone denunciate per abusivismo commerciale. Il drone è stato usato per scandagliare il territorio alla ricerca della base operativa dei venditori abusivi. La telecamera aerea ha permesso l’individuazione della “centrale della contraffazione”, il luogo in cui si trovavano iGLI ambulanti per applicare al prodotto le false etichette o targhette. Le immagini sono state trasmesse dal drone alle forze dell’ordine permettendone l’intervento.

L’utilizzo del drone rientra nel progetto di sicurezza ideato dal comandante di polizia locale di Bibione e San Michele al Tagliamento, Andrea Gallo, e presentato dal Comune al Ministero degli Interni, nell’ambito del progetto “Spiagge sicure 2018”, ottenendone subito l’approvazione. L’apparecchio costa 5 mila euro, ma è uno strumento dalle potenzialità enormi perché su di esso si può montare una termocamera; può inoltre essere usato di notte, anche per cercare persone scomparse. Raggiunge 200 metri di altezza e ha una capacità di inquadrare nitidamente il volto di una persona a una distanza di 3 chilometri. Come funziona? La polizia locale organizza un servizio e richiede alla società DroneZon l’impiego sul posto di due o tre piloti. Al monitor si visionano le “scene” e gli agenti decidono a quel punto come intervenire. Per di più il drone si muove senza destare sospetti: dal basso infatti non si può vedere, si percepisce in lontananza soltanto un puntino nero, praticamente invisibile.

Nel servizio antiabusivismo a Bibione l’apparecchio ha individuato la “base” dei venditori abusivi all’interno di una pineta, impossibile da individuare a occhio nudo. Gli agenti l’hanno smantellata, sequestrando tutta la merce e denunciando i venditori.—