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«Tutti corrono in barca i canali della laguna sud ormai sono il Far West»

L’allarme dei cavanisti: «Barchini lanciati a 50 all’ora Ma nessuno controlla e gli incidenti sono inevitabili»

MIRA

«Questione di tempo. Poiu il morto ci scapperà. Perché ormai la laguna sud è un’area in cui sempre più le barche non rispettano le minime regole e corrono senza alcun limite nei canali approfittando del fatto che qui non c’è mai alcun controllo». Gianni Marchiori, presidente dei 1.100 cavanisti (possessori di barche) di Mira, scuote la testa.

«In laguna sud», spiega Marchiori, «ci sono limiti di 8 chilometri l’ora nei canali lagunari di Mira, Campagna Lupia Codevigo e Chioggia. I natanti ...

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«Questione di tempo. Poiu il morto ci scapperà. Perché ormai la laguna sud è un’area in cui sempre più le barche non rispettano le minime regole e corrono senza alcun limite nei canali approfittando del fatto che qui non c’è mai alcun controllo». Gianni Marchiori, presidente dei 1.100 cavanisti (possessori di barche) di Mira, scuote la testa.

«In laguna sud», spiega Marchiori, «ci sono limiti di 8 chilometri l’ora nei canali lagunari di Mira, Campagna Lupia Codevigo e Chioggia. I natanti da diporto registrati in tutta la laguna sono circa 50 mila e in quest’area superano i 30 mila. Molte piccole imbarcazioni tipiche della laguna e quindi predisposte ad andare a bassa velocità montano motori potenti da 50 cavalli. Le velocità che si sfiorano sui canali sono anche di 50 - 60 chilometri all’ora. Insomma un vero e proprio far west».

Marchiori denuncia anche la scarsa preparazione di alcune persone che si avventurano in laguna senza conoscere le zone come si dovrebbe, senza carte nautiche. «Spesso dobbiamo correre in soccorso di gente che finisce in secca o che si perde in laguna magari nel periodo invernale», spiega Marchiori, «con tutti i rischi che ne derivano, visto che poi le ore di buio aumentano e la temperatura precipita».

Recentemente un anziano appassionato della laguna di Lugo di Campagna Lupia ha perso la vita poco distante dall’Oasi di Valle Averto a Lugo di Campagna Lupia. La sua barca si è cappottata a causa di un’onda anomala e l’uomo è morto annegato.

«Servono più controlli», insiste Marchiori, «Esiste una postazione della polizia provinciale a Lova e anche i carabinieri fanno perlustrazioni per vedere cosa succede e sanzionare comportamenti illeciti, ma purtroppo non basta».

A differenza della Laguna Nord tutta di competenza del comune di Venezia, in cui la polizia locale si è specializzata in costanti controlli delle velocità dei natanti con il telelaser, nella laguna sud questi controlli e le conseguenti sanzioni, sono molto rari e per questo molti si dirigono proprio da queste parti perché si sentono liberi di scorrazzare pericolosamente a tutta velocità. —

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