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Comitatone, Mira rischia di perdere 30 milioni

Il sindaco Dori: «Spero che non faccia la fine del Bando Periferie». Fermi progetti per la rete fognaria, argini e ponti

MIRA

Fondi del Comitatone a rischio per Mira e gli altri Comuni della gronda lagunare che per la prima volta se li erano visti riconosciuti e stanziati nella Legge Finanziaria del 2017. Sono soldi che oltre al Comune rivierasco sono previsti anche per Jesolo, Codevigo, Campagna Lupia e Quarto d’Altino. A esprimere forte preoccupazione per la situazione è il sindaco di Mira Marco Dori. Per la prima volta infatti Mira con gli altri Comuni della gronda era riuscita ad accedere ai fondi che ora ...

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MIRA

Fondi del Comitatone a rischio per Mira e gli altri Comuni della gronda lagunare che per la prima volta se li erano visti riconosciuti e stanziati nella Legge Finanziaria del 2017. Sono soldi che oltre al Comune rivierasco sono previsti anche per Jesolo, Codevigo, Campagna Lupia e Quarto d’Altino. A esprimere forte preoccupazione per la situazione è il sindaco di Mira Marco Dori. Per la prima volta infatti Mira con gli altri Comuni della gronda era riuscita ad accedere ai fondi che ora però senza la ripartizione del comitato interministeriale non possono essere spesi .Sono previsti complessivamente 65 milioni di euro, quasi 30 per il solo Comune di Mira. Si era stimato che nel 2018 sarebbero dovuti arrivare due milioni di euro, mentre poco meno di 5 all’anno a partire dal 2019 per arrivare fino al 2024.

«Siamo in attesa della convocazione del comitato interministeriale che deve stabilire la ripartizione», spiega il sindaco Dori, «per Mira e gli altri Comuni di gronda se questa ripartizione ci fosse, si potrebbero sbloccare fondi per interventi di salvaguardia, valorizzazione e tutela attesi da tempo. Sui fondi della legge speciale, i Comuni destinatari, tra i quali Mira, attendono la distribuzione di quanto stabilito dalla Finanziaria. Al momento però nonostante tutto sia stabilito non ci sono novità, dal governo. Speriamo non succeda quello che è capitato con il bando periferie».

Il Comune di Mira punta a rifare con questi soldi completamente le fognature del paese, saranno sistemati gli argini delle Seriole e sistemati i 9 ponti sul Naviglio, creato un sito turistico archeologico nell’area dei resti dell’ex abbazia di Sant’Ilario a Malcontenta, abbazia del X secolo. I fondi arriveranno a Mira, Jesolo, Codevigo, Campagna Lupia e Quarto d’Altino grazie all’inserimento nella Legge di Stabilità di un emendamento voluto con forza e chiesto proprio da Dori in sede di Comitatone, all’allora ministro Graziano Delrio e al leader del Pd Matteo Renzi poi. Fino ad ora gli unici Comuni che percepivano soldi con la Legge Speciale erano Venezia, Cavallino-Treporti e Chioggia. Mira si era proposta punto di riferimento in sede di Comitatone, per gli altri due Comuni della laguna sud e cioè Codevigo e Campagna Lupia. «Gli uffici di Mira», spiega il sindaco, «stanno già predisponendo una serie di progetti per utilizzare i soldi che arriveranno. Speriamo che la convocazione al comitato interministeriale arrivi rapida in modo da far partire lavori e progetti e sbloccare l’impasse». —