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Maggioranza sempre in bilico il Carroccio contro la Senatore

I centristi si schierano con la sindaca e attaccano il segretario della Lega Tollon Entro fine mese un vertice per ricompattare la coalizione ed evitare le elezioni 



PORTOGRUARO

Amministrazione a un bivio. O si va a scadenza naturale oppure si vota nel 2019. Entro la fine di agosto ci sarà un vertice di maggioranza per chiarire cosa vuole fare la Lega. C’è l’aut aut del gruppo Noi siamo Portogruaro all’alleato. Giorgio Barro, Cristian Moro e Angelo Morsanuto sono stanchi degli attacchi del Carroccio al sindaco, per le sue posizioni in tema di immigrati. Ma i centristi portogruaresi, non se la prendono con i consiglieri comunali e gli assessori della Lega ...

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PORTOGRUARO

Amministrazione a un bivio. O si va a scadenza naturale oppure si vota nel 2019. Entro la fine di agosto ci sarà un vertice di maggioranza per chiarire cosa vuole fare la Lega. C’è l’aut aut del gruppo Noi siamo Portogruaro all’alleato. Giorgio Barro, Cristian Moro e Angelo Morsanuto sono stanchi degli attacchi del Carroccio al sindaco, per le sue posizioni in tema di immigrati. Ma i centristi portogruaresi, non se la prendono con i consiglieri comunali e gli assessori della Lega: il loro bersaglio è il segretario provinciale del Carroccio Luca Tollon.

«Viene a fare», accusa il consigliere Cristian Moro, «i conti a casa nostra. Come si permette? A Portogruaro la situazione è molto migliore di come la descrive lui. La Lega non è il solo alleato del sindaco. A Portogruaro la situazione è diversa dalla Regione. Stiamo lavorando molto bene. La verità è che le esternazioni di Tollon nascono da una profonda divisione al loro interno».

È cosa nota che nel Veneto orientale il Carroccio è attraversato due correnti, quella che fa capo al consigliere regionale Fabiano Barbisan, che ha annunciato la sua candidatura a sindaco nel 2020; e quella che fa capo a Gianluca Forcolin, il vicegovernatore. Tollon però ha detto di approvare la scelta della candidatura di Barbisan a primo cittadino.

In atto ci sono delle prove di dialogo nella Lega in vista delle elezioni amministrative del 2019, anno in cui andranno a scadenza moltissime amministrazioni: si voterà a Concordia, Annone, Teglio, Fossalta, Cinto e Gruaro. Votare anche a Portogruaro potrebbe essere un boomerang.

In caso di voto anticipato in città sono già pronti almeno tre blocchi. La Lega sta tessendo rapporti per presentare un centrodestra unito con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il centrosinistra correrebbe unito con il Gruppo misto di Graziano Padovese e Paolo Scarpa, che però ha rinunciato di candidarsi a sindaco. A tal proposito questo gruppo potrebbe schierare Antonio Bertoncello, il presidente della Fondazione Santo Stefano che da due anni sta preparando il suo ritorno in campo.

È convinzione comune che l’ex primo cittadino raccolga consensi anche tra gli elettori di centrodestra, come avvenne nel 2009, anno della famosa anatra zoppa. Infine Senatore verrebbe appoggiata dai fedelissimi di Noi siamo Portogruaro, qualora si ricandidasse. Perché in caso di elezioni anticipate, infatti, non è detto che la prima cittadina si ripresenti.

La sindaca Maria Teresa Senatore nel frattempo non ha mai replicato pubblicamente alle accuse della Lega, arrivate a pioggia dopo il suo invito alla discobola azzurra Daisy Osakue. Fece così anche dopo l’arrivo dei migranti in via San Giacomo. Ed è ancora al timone della città. —