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Venezia, alle giornate degli autori il cinema è donna

Undici film in concorso nel segno del femminile (sei registe contro cinque registi), un omaggio speciale al Leone d'oro Alexander Kluge e il programma speciale Women's Tales

VENEZIA. Undici film in concorso nel segno del femminile (sei registe contro cinque registi), un omaggio speciale al Leone d'oro Alexander Kluge e il programma speciale Women's Tales in collaborazione con il creative partner Miu Miu.

Questi solo alcuni degli eventi della 15 a edizione delle Giornate degli autori 2018. Per l'Italia un film in concorso, Ricordi? di Valerio Mieli una storia d'amore con Luca Marinelli e Linda Caridi e un evento speciale: Il bene mio di Pippo Mezzapesa.

«E' straord ...

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VENEZIA. Undici film in concorso nel segno del femminile (sei registe contro cinque registi), un omaggio speciale al Leone d'oro Alexander Kluge e il programma speciale Women's Tales in collaborazione con il creative partner Miu Miu.

Questi solo alcuni degli eventi della 15 a edizione delle Giornate degli autori 2018. Per l'Italia un film in concorso, Ricordi? di Valerio Mieli una storia d'amore con Luca Marinelli e Linda Caridi e un evento speciale: Il bene mio di Pippo Mezzapesa.

«E' straordinariamente forte quest'anno la presenza femminile nella nostra selezione: 6 film su 12 (compresa la chiusura dell'8 settembre) sono firmati da autrici e in tutti i film i personaggi femminili giocano un ruolo cruciale, sintomo di un tempo in cui al centro della ricerca c'è sempre più? spesso il nucleo originale della società: una famiglia scomposta, disgregata, riaggregata, messa in discussione dal ruolo che la donna porta con se», ha detto Gosetti.

Apertura con il cambogiano LES TOMBEAUX SANS NOMS di Rithy Panh e poi C'EST CA L'AMOUR della regista Claire Burger che debutta in solitaria dopo che nel 2014 vinse la Caméra d'or con il collettivo Party Girl. In corsa anche il western al femminile CONTINUER di Joachim Lafosse.

Dalla Palestina arriva poi in prima mondiale al Lido MAFAK di Bassam Jarbawi che racconta il conflitto tra Israele e Palestina anche attraverso la prigione, la tortura e la perdita di identità.

Fuori concorso ancora un film italiano. Si tratta di GOODBYE MARILYN film di animazione di Maria Di Razza, intervista immaginaria con una novantenne rediviva Monroe. Ma alla Villa degli Autori quest'anno anche Notti veneziane, serate tra storie, immagini, ricordi e racconti.

Tra gli interventi quello di Stefano Savona, autore di Samouni Road, che ripercorre la strada che lo ha portato a Gaza, dialoga con gli autori sul senso del mestiere e sulla natura del «cinema del reale», mostra e commenta immagini inedite del suo lavoro, di ieri e di oggi.

Ci sarà anche IL TEATRO AL LAVORO di Massimiliano Pacifico con l'avventura umana e artistica della creazione di «Elvira», lo spettacolo di Toni Servillo prodotto insieme al Piccolo Teatro di Milano, tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al Conservatorio d'Arte drammatica di Parigi nel 1940. Infine, I VILLANI di Daniele De Michele (Don Pasta), ovvero un viaggio nella cucina popolare italiana che sta morendo.