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«Slot, in Riviera serve un orario unico»

Il sindaco di Fiesso, Martellato, propone un regolamento comune per evitare che i clienti vadano da un paese all’altro

DOLO

Stop alla ludopatia. Per bloccare questo insidioso fenomeno i sindaci della Riviera del Brenta puntano su un unico regolamento e orari unici. Ora infatti la Riviera si divide fondamentalmente in due zone: quella legata all’Unione dei Comuni della Riviera con Dolo, Fossò, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia e gli altri. E fra gli altri vi sono Mira e Camponogara, Pianiga, Campolongo e Stra. «Abbiamo adottato», spiega il sindaco di Campagna Lupia Alberto Natin per l’Unione dei Comuni, «un re ...

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Stop alla ludopatia. Per bloccare questo insidioso fenomeno i sindaci della Riviera del Brenta puntano su un unico regolamento e orari unici. Ora infatti la Riviera si divide fondamentalmente in due zone: quella legata all’Unione dei Comuni della Riviera con Dolo, Fossò, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia e gli altri. E fra gli altri vi sono Mira e Camponogara, Pianiga, Campolongo e Stra. «Abbiamo adottato», spiega il sindaco di Campagna Lupia Alberto Natin per l’Unione dei Comuni, «un regolamento restrittivo per l’uso delle macchinette mangiasoldi e cioè le macchinette possono restare accese dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 festivi compresi. Poi vanno spente pena multe e dopo tre richiami chiusura del locale».

Gli altri Comuni invece seguono le chiusure standard proposte dalla Prefettura e cioè dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Il sindaco di Fiesso Andrea Martellato punta con gli altri sindaci dell’Unione e della Riviera ad un regolamento comune. I ludopatici infatti che dilapidano migliaia di euro e mandano in rovina intere famiglie si spostano alla chiusura delle macchinette in un paese e trasmigrano per scatenare la loro passione in un Comune che chiude più tardi. «Se gli orari fossero uguali dappertutto», spiega Martellato, «questo non succederebbe. Recentemente un nostro bar ha dimostrato come si possono convertire le macchinette mangiasoldi in libri ed è stato visitato come esempio da gruppi di adolescenti».

Proprio a Fiesso però venerdì scorso i carabinieri hanno chiuso con un’ordinanza del Questore una sala slot perché faceva funzionare le macchinette dopo l’orario di chiusura: 166 euro di multa ad ogni macchinetta accesa irregolarmente. A Campagna Lupia nei mesi scorsi erano stati chiusi due locali. Il caso più clamoroso di chiusura per uso illecito delle macchinette è stato quello dello storico Caffè Vittoria in centro a Dolo lo scorso inverno.

In Riviera del Brenta dai dati ricavati da uno studio fatto nei mesi scorsi dal Movimento 5 Stelle i paesi con più problemi sarebbero quelli di Campagna Lupia e Pianiga. Dagli ultimi dati a loro disponibili a Campagna Lupia ci sono 79 apparecchi attivi e 9 milioni di euro di fatturato: qui si registra la percentuale più alta di soldi giocati per abitante ( circa 7 mila residenti) e cioè 1.365 euro a testa in un anno. La pubblicazione dei dati in possesso ai grillini, però, ha riservato un’altra sorpresa: il territorio di Pianiga, messo a confronto con i Comuni vicini, è tra quelli dove le persone buttano più soldi dentro le cosiddette “macchinette”: più di 14 milioni di euro giocati, cioè 1.142 euro per abitante, senza tener conto delle giocate online. —