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L’esplosione del Tir incendiato «Rischiata una catastrofe»

Grande lavoro dei vigili del fuoco vicino all’impianto di Gpl e alle pompe di benzina Il rogo provocato da un surriscaldamento dei freni del camion parcheggiato 

GRUARO

L’incendio del Tir composto da due unità, parcheggiato all’area di servizio Gruaro ovest in A28, è stato provocato giovedì sera da un surriscaldamento dei freni. Lo hanno stabilito ieri mattina i vigili del fuoco a poche ore dalla conclusione delle operazioni di spegnimento del rogo e della messa insicurezza di tutta la zona, caratterizzata dalla presenza di un impianto per l’erogazione di Gpl e di alcuni distributori di carburante. Le fiamme in pochi secondi hanno avvolto l’intero ...

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GRUARO

L’incendio del Tir composto da due unità, parcheggiato all’area di servizio Gruaro ovest in A28, è stato provocato giovedì sera da un surriscaldamento dei freni. Lo hanno stabilito ieri mattina i vigili del fuoco a poche ore dalla conclusione delle operazioni di spegnimento del rogo e della messa insicurezza di tutta la zona, caratterizzata dalla presenza di un impianto per l’erogazione di Gpl e di alcuni distributori di carburante. Le fiamme in pochi secondi hanno avvolto l’intero rimorchio che trasportava polietilene contenuto in sacchi di polipropilene.

Si sono udite due violente esplosioni, prima che le fiamme si allargassero al camion distruggendolo completamente. Gli autisti lì presenti per dormire, tra cui il guidatore slovacco del mezzo carbonizzato, sono riusciti a scappare, trovando riparo dietro l’Autogrill da cui le dipendenti e alcuni clienti sono invece scappati. La situazione era molto critica. «Si è sfiorata la catastrofe», ha dichiarato un vigile del fuoco intervenuto sul posto, «gli impianti a Gpl sono dotati di solidi sistemi di sicurezza, ma un rogo del genere è sempre imprevedibile. Altri mezzi pesanti si trovavano lì vicino, poteva innescarsi una “catena”. Siamo intervenuti in tempo: è stato fatto un grande lavoro di squadra».

L’Arpav ha eseguito le operazioni di messa in sicurezza, per limitare la diffusione di inquinanti. Un aiuto concreto è stato fornito anche dai volontari del Controllo del vicinato. «Sono arrivato prima dei pompieri e continuavano ad accorrere curiosi», ha spiegato uno di loro, «ci siamo tenuti a debita distanza dal rogo. La gente aveva tanta paura». —