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Tre senegalesi a processo per violenza sessuale di gruppo

Per l’accusa gli imputati avrebbero abusato di una ragazza la sera di due anni fa L’amico della giovane sarebbe stato trattenuto a forza durante gli atti contestati

QUARTO D’ALTINO

Tre amici senegalesi a processo per violenza sessuale di gruppo per un episodio che sarebbe stato commesso su una ragazza originaria del Pordenonese. Ieri davanti al tribunale collegiale doveva aprirsi il processo a carico di Sergine Mouhamed Mbacke Diop, 27 anni, Fallou Mbacke Fall, 26 anni, e Abdoulaye Diouf, 22 anni, tutti difesi dall’avvocato Francesco Schioppa. Ma un problema di notifica ha comportato che il processo sia stato rinviato all’autunno.

I fatti oggetto del ...

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QUARTO D’ALTINO

Tre amici senegalesi a processo per violenza sessuale di gruppo per un episodio che sarebbe stato commesso su una ragazza originaria del Pordenonese. Ieri davanti al tribunale collegiale doveva aprirsi il processo a carico di Sergine Mouhamed Mbacke Diop, 27 anni, Fallou Mbacke Fall, 26 anni, e Abdoulaye Diouf, 22 anni, tutti difesi dall’avvocato Francesco Schioppa. Ma un problema di notifica ha comportato che il processo sia stato rinviato all’autunno.

I fatti oggetto del procedimento risalgono al luglio 2016 in un appartamento di Quarto d’Altino. Secondo l’accusa, sostenuta dalla sostituto procuratore Alessia Tavarnesi, la ragazza, che all’epoca aveva 19 anni, si era incontrata con un ragazzo africano che aveva conosciuto su Internet qualche giorno prima. Dopo aver girato un po’, il ragazzo aveva proposto alla diciannovenne di andare a casa di un amico a Quarto d’Altino. Qui i due si erano appartati per fare sesso, stendendosi sul letto dove si trovava già Fall. Una volta concluso il rapporto, Fall ci avrebbe provato con la giovane pordenonese. Secondo il capo d’imputazione, il rapporto tra i due ci sarebbe stato. La tesi difensiva è che invece il senegalese si sarebbe fermato dopo aver ricevuto il rifiuto da parte della ragazza.

Erano poi giunti gli amici e coinquilini Diop e Diouf, i quali si sarebbero anch’essi gettati sulla ragazza, cercando di avere pure loro un rapporto. Di qui, stando all’accusa, si sarebbe configurata la violenza sessuale di gruppo, che sarebbe avvenuta alla presenza del fidanzato della vittima che sarebbe stato trattenuto da Fall che aveva già approcciato la giovane.

A presentare la prima denuncia ai carabinieri, non è stata la protagonista dell’episodio, ma l’amico conosciuto su Internet che, il giorno successivo ai fatti, si era presentato in caserma per raccontare quanto sarebbe avvenuto nel bilocale alla giovane che aveva portato con sé.

Nel corso delle indagini sono stati sentiti in incidente probatorio sia l’amico della ragazza, sia la stessa ragazza la quale proprio in quell’occasione aveva ammesso che, conclusisi i fatti finiti al centro del procedimento penale, aveva avuto un rapporto consenziente con uno dei tre senegalesi nel bagno dell’appartamento. Le dichiarazioni rilasciate dai due, essendo state raccolte in incidente probatorio, potranno quindi essere utilizzate come prove nel corso del dibattimento davanti al tribunale collegiale che inizierà il prossimo autunno.

La giovane si è costituita parte civile nel corso dell’udienza preliminare per ottenere il riconoscimento dei danni patiti in seguito all’episodio oggetto del procedimento penale.

A disporre il rinvio a giudizio dei tre era stato, alcuni mesi fa, il giudice per l’udienza preliminare David Calabria. Nel corso del dibattimento il difensore dei tre imputati, l’avvocato Francesco Schioppa, punta a dimostrare che non c’è stata alcuna violenza di gruppo quella notte nell’appartamento di Quarto. —