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Telecamere e sicurezza La prefettura dice sì Intese con 11 Comuni

Prevenire e contrastare i fenomeni della criminalità diffusa e predatoria attraverso l’installazione o l’ampliamento di sistemi di videosorveglianza, anche mediante tecnologie per la rilevazione...

Prevenire e contrastare i fenomeni della criminalità diffusa e predatoria attraverso l’installazione o l’ampliamento di sistemi di videosorveglianza, anche mediante tecnologie per la rilevazione delle targhe dei veicoli in transito lungo le principali arterie della viabilità comunale: queste le finalità dei Patti per la sicurezza urbana che sono stati sottoscritti nel mese di giugno tra la Prefettura di Venezia ed i sindaci dei Comuni di Venezia, Cavarzere, Ceggia, Fossalta di Piave, Marcon, ...

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Prevenire e contrastare i fenomeni della criminalità diffusa e predatoria attraverso l’installazione o l’ampliamento di sistemi di videosorveglianza, anche mediante tecnologie per la rilevazione delle targhe dei veicoli in transito lungo le principali arterie della viabilità comunale: queste le finalità dei Patti per la sicurezza urbana che sono stati sottoscritti nel mese di giugno tra la Prefettura di Venezia ed i sindaci dei Comuni di Venezia, Cavarzere, Ceggia, Fossalta di Piave, Marcon, Mirano, Musile di Piave, Noventa di Piave, Salzano, San Donà di Piave e Santa Maria di Sala.

La stipula dei Patti rappresenta per i Comuni una fase propedeutica alla presentazione, entro domani, di richieste di accesso ai finanziamenti statali destinati alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza in ambito urbano, per i quali il Ministero dell’Interno ha stanziato la spesa complessiva di 37 milioni di euro nel triennio 2017/2019. I progetti, anche integrati, dei sistemi di videosorveglianza, elaborati nel rispetto delle disposizioni del Garante per il trattamento dei dati personali, sono stati preventivamente approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ieri pomeriggio le ultime positive verifiche, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, i rappresentanti della Zona telecomunicazione di Padova della polizia e i sindaci dei rispettivi Comuni interessati. Spiega in una nota la Prefettura: «Considerato che i dispositivi di videosorveglianza, specie nelle configurazioni più evolute, assumono una particolare valenza ai fini del potenziamento della prevenzione generale, occorre assicurarne l’omogeneità e la conformità ad uno standard tecnologico, che consenta una effettiva fruibilità dei contenuti video tra tutti i soggetti istituzionali deputati, in un’ottica di sicurezza integrata». Grazie ai Patti siglati, la Prefettura e i Comuni, nel rispetto delle rispettive competenze, adotteranno strategie congiunte allo scopo di migliorare la percezione della sicurezza dei cittadini ed a contrastare ogni forma di illegalità. Spiega sempre la nota la Prefettura: «Favorendo così l’impiego delle forze di polizia, per far fronte ad esigenze straordinarie del territorio. Con queste finalità, in prefettura a Venezia, si riunirà una Cabina di regia, composta dai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle polizie locali, con il compito di monitorare, con cadenza semestrale, lo stato di attuazione dei Patti». —

C.M.

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