Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Non riescono a pagare alcune rate del mutuo sfrattata una famiglia

SAN DONÀ Non sono riusciti a pagare alcune rate del mutuo e adesso la loro casa è stata venduta all’asta. In otto persone rischiano, da sabato, di ritrovarsi in strada. È la storia di una famiglia...

SAN DONÀ

Non sono riusciti a pagare alcune rate del mutuo e adesso la loro casa è stata venduta all’asta. In otto persone rischiano, da sabato, di ritrovarsi in strada. È la storia di una famiglia italiana residente nel Sandonatese. In casa vivono marito e moglie con tre figli che frequentano la scuola dell’obbligo, gli anziani genitori di lei e un cognato disabile.

«Anni fa ho comprato una casa facendo un mutuo con l’Inpdap», racconta la signora, che è dipendente statale, «purtroppo pochi an ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN DONÀ

Non sono riusciti a pagare alcune rate del mutuo e adesso la loro casa è stata venduta all’asta. In otto persone rischiano, da sabato, di ritrovarsi in strada. È la storia di una famiglia italiana residente nel Sandonatese. In casa vivono marito e moglie con tre figli che frequentano la scuola dell’obbligo, gli anziani genitori di lei e un cognato disabile.

«Anni fa ho comprato una casa facendo un mutuo con l’Inpdap», racconta la signora, che è dipendente statale, «purtroppo pochi anni dopo non abbiamo pagato alcune rate del mutuo, perché mio padre ha perso il lavoro e, dopo anni di mobilità e cassa integrazione, è andato in pensione ma senza Trf perché la ditta non ha mai dichiarato il fallimento. Ha perso il lavoro anche mio marito. Dopo sei mesi di disoccupazione ha trovato temporaneamente lavoro all’estero, ma ora è inoccupato da quasi cinque anni».

Dopo il mancato pagamento delle rate del mutuo, la casa è finita all’asta, nonostante tutti i tentativi messi in atto dalla famiglia per recuperarla. «Ho cercato di fare una proposta all’ente creditore. Ho sperato che arrivasse la quarta asta con un prezzo accessibile, così l’avrebbe ricomprata qualcuno per me e io avrei pagato l’affitto», continua la donna, «ho sperato che la comprasse un’agenzia, così me la davano in affitto. Ma nulla di fatto».

A gennaio la casa è stata aggiudicata a un privato, a maggio è stato completato il pagamento e adesso, entro questo sabato, gli attuali occupanti dovranno lasciare l’immobile. «Ho richiesto un alloggio popolare, ma devo aspettare il bando. E poi mi hanno risposto che non è detto che sia prima in graduatoria e, soprattutto, non ci sono case grandi per otto persone», prosegue la signora, «dovrei chiederla per il mio nucleo famigliare e trovare una casa in affitto per mio cognato e i miei genitori. Ma noi insieme copriamo molte spese. Se avessimo due appartamenti dovremmo spendere mille euro solo di affitto, non riusciremmo più nemmeno a mangiare».

In questi mesi la famiglia ha cercato una casa in affitto, ma tra San Donà e Musile i prezzi sono inaccessibili. «Si può vivere in 8 con circa duemila euro al mese? Ogni volta che vado a chiedere aiuto mi rispondono che ho un lavoro», conclude, «ma ho voluto raccontare questa vicenda, perché molti si trovano nella mia situazione. E non è sempre vero che chi ha un reddito vive meglio di chi non ce l’ha». —

GIOVANNI MONFORTE

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI