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Padre padrone picchia e minaccia violentemente per anni la moglie. Arrestato dai carabinieri

 

Una delicata indagine dell'Arma porta all'arresto di un uomo che terrorizzava e picchiava la consorte da decine di anni. Una storia terribile, ora al centro di una inchiesta della magistratura

GARDIGIANO DI SCORZE'. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Scorzé hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Venezia per i reati di maltrattamenti in famiglia un 58enne residente nella frazione di Scorzé ai confini con la Provincia di Treviso.

L’uomo è accusato di comportamenti violenti e vessatori nei confronti della moglie, anche alla presenza dell’intero nucleo famigliare, della figlia e dei nipoti. La donna è st ...

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GARDIGIANO DI SCORZE'. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Scorzé hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Venezia per i reati di maltrattamenti in famiglia un 58enne residente nella frazione di Scorzé ai confini con la Provincia di Treviso.

L’uomo è accusato di comportamenti violenti e vessatori nei confronti della moglie, anche alla presenza dell’intero nucleo famigliare, della figlia e dei nipoti. La donna è stata umiliata e percossa a più riprese ed indotta a non denunciare le violenze, né a ricorrere alle cure mediche del caso.

Le delicate indagini svolte dai Carabinieri hanno accertato che anche la figlia ed i parenti più prossimi, avevano subito negli anni violenze psicologiche e fisiche  pesantissime, costretti ad assistere alle continue violente percosse ed umiliazioni nei confronti della donna, moglie dell'uomo, anche molto crude, in particolare quando l’uomo abusava nel bere. L’episodio che dà il via all’indagine è un intervento effettuato nel settembre 2017, seguiti poi da altri lo scorso maggio ed il 7 giugno 2018, quando i carabinieri chiamati d’urgenza dai vicini di casa della famiglia e dai parenti si trovavano davanti una scena da film.

Il cognato dell’uomo accorreva attirato dalle grida disperate della donna colpita violentemente dal marito, in evidente stato di ubriachezza, con pugni in faccia e calci, trascinata in giardino a terra e  minacciata di colpirla con una coltellata. Nel prendere le difese della donna, il cognato tentava di impedire la fuga in auto dell’uomo che invece lo investiva caricandolo sul cofano anteriore, al quale rimaneva aggrappato per 200 metri, fino a quando la pattuglia dei Carabinieri non fermava la folle corsa dell’uomo.

Al momento dell’intervento e anche in quelli precedenti la moglie ed i parenti erano terrorizzarti ed indotti al silenzio. La donna si rifiutava categoricamente di parlare con i carabinieri, non accusava accampando scuse per le manifeste ecchimosi che presentava rifiutando qualsiasi cura medica.

Tocca quindi ai Carabinieri procedere d’ufficio per ricostruire la situazione e inchiodare alle proprie responsabilità l’uomo, acquisendo le testimonianze di vicini e conoscenti, dei parenti che confermano un quadro aberrante fatto di anni di violenze fisiche e svalutazione di ogni dignità umana, uno scenario di silenziosa violenza domestica che durava da anni, almeno dalla nascita della figlia avvenuta negli anni ’80. La moglie dell’uomo, evidenziano le indagini, da decenni veniva quotidianamente offesa e minacciata, nonché picchiata tanto da essere più volte vista con il viso gonfio e tumefatto. Offese della dignità personale di una cattiveria inaudita che non si sono fermate neanche rispetto alla presenza della figlia e dei nipoti e dei parenti.

Il terribile quadro documentato dai carabinieri all'autorità giudiziaria è sfociato nell’emissione  di un provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo che ieri è stato catturato dai militari della Stazione di Scorzé e portato presso il carcere di Venezia ove nei prossimi giorni sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia.